Agricoltura, la Falchi: «L’acqua deve costare meno»
CAGLIARI. Riduzione del numero dei consorzi di bonifica, razionalizzazione delle spese, riorganizzazione delle figure professionali presenti nelle strutture, accentramento di alcuni servizi...
CAGLIARI. Riduzione del numero dei consorzi di bonifica, razionalizzazione delle spese, riorganizzazione delle figure professionali presenti nelle strutture, accentramento di alcuni servizi amministrativi e costituzione in rete dei servizi tecnici. Sono i temi centrali dell'intervento dell'assessore dell'Agricoltura, Elisabetta Falchi, nell'incontro organizzato a Cagliari dall'Associazione nazionale bonifiche italiane (Anbi). «Si tratta di un percorso di riorganizzazione – ha dichiarato – che da un lato deve portare al risanamento finanziario degli enti e dall'altro a un prezzo dell'acqua sostenibile che renda la nostra agricoltura ancora più competitiva. È impensabile che la Sardegna, dopo la Basilicata, sia la regione con il più alto costo del servizio irriguo». L'assessorato dell'Agricoltura, in armonia con la riforma degli Enti locali, sta studiando un riordino che porterà gli attuali nove Consorzi a 4-5 e che rivedrà anche l'attribuzione delle funzioni dei Consorzi in base alle esigenze specifiche in materia di gestione del territorio.
Al convegno ha partecipato inoltre anche il presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau. «I consorzi di bonifica devono trovare la loro piena collocazione per svolgere sino in fondo il ruolo previsto, favorendo lo sviluppo di un settore essenziale. La riforma del 2006 non ha portato evidentemente ai risultati sperati mentre nel resto dell'Italia la gestione delle risorse idriche a prevalente uso irriguo è affidata agli agricoltori associati nei Consorzi, in Sardegna viene attribuito a unico ente regionale la gestione di tutte le funzioni nel settore delle risorse idriche a uso plurimo, in particolare l'uso irriguo che obbliga i Consorzi ad acquistare il bene acqua». «Oggi in Sardegna solo un agricoltore su quattro usufruisce dell'irrigazione – è poi intervenuto Battista Cualbu, presidente di Coldiretti –, mentre ce ne sono molti altri che la vorrebbero ma non l'hanno. «Per questo serve una riorganizzazione del sistema».
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