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Operazione “salva Asl”, il centrosinistra va in crisi

Operazione “salva Asl”, il centrosinistra va in crisi

Pds e Cd si astengono in commissione Bilancio, il Pd resta da solo Il sì ai 232 milioni passa per un voto. L’opposizione: divisi anche sui trucchi

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CAGLIARI. L’operazione straordinaria decisa due settimane fa dalla Giunta per evitare che le Asl non potessero pagare stipendi e fornitori, in tutto avranno 232 milioni, ha scatenato un altro tamponamento fra i partiti della maggioranza di centrosinistra. Nell’aula della commissione Bilancio, i consiglieri del Partito dei sardi e del Centro Democratico, che fanno parte della coalizione, si sono astenuti. Non hanno votato a favore della delibera e lasciato da solo il Pd, che comunque, nonostante qualche mugugno interno, ha licenziato il disegno di legge. Il sì è passato per un solo voto in più.

Lo strappo. Visti i rapporti già tesi sulla riforma degli Enti locali, questa doppia astensione è un altro segnale: la maggioranza è in difficoltà, o comunque rischiano di precipitare i rapporti fra Giunta e Consiglio. Forse proprio per questo fra oggi e domani sono in agenda diversi incontri bilaterali per serrare le fila. Presto la «salva Asl» dovrà essere approvata anche dall’aula, sarà messa all’ordine del giorno la prossima settimana, e nessuno vuole clamorosi scivoloni al momento del voto decisivo. Scivoloni che potrebbero esserci vista l’aria tesa di questi giorni intorno alla riforma dei Comuni.

Astensione scontata. Da sempre il gruppo Sdl – di cui fanno parte Partito dei sardi el Centro Democratico – non è fra i primi sostenitori della politica sanitaria portata avanti dalla Giunta. Anche in passato ci sono stati momenti di frizione e lo scontro si è riacceso non solo sul contributo straordinario da versare alle Aziende, ma anche sul riordino della rete ospedaliera e sulla nuova sanità territoriale. Proprio ieri il pia no che riorganizza il servizio (dai medici di famiglia fino alle Case della salute e agli Ospedali di comunità) era all’ordine del giorno della Giunta. Ma non è stato approvato (solo per motivi tecnici?) e rinviato di una settimana. Mentre presidente e assessori hanno detto sì alla proroga dei Piani comunali per i servizi socio-assistenziali, i Plus.

L’opposizione attacca. Per Paolo Truzzu (Fdi) «il sì alla salva Asl è passato per un solo voto favorevole in più. È successo perché anche alcuni partiti della maggioranza si sono resi conto che il disavanzo dell sanità non può essere coperto co i trucchi contabili» Secondo il consigliere di opposizione, «il disegno di legge non ha soprattutto un’adeguata copertura finanziaria ed è forte il pericolo che l’attuale voragine nei conti metta a rischio l’intero bilancio regionale, a cominciare dalla Finanziaria». L’opposizione è ritornata alla carica anche sulla riorganizzazione degli ospedali. L’ha fatto con Edoardo Tocco (Forza Italia) : «La riforma – è scritto in una nota – rischia di produrre solo sforbiciate in territori già in difficoltà sotto l’aspetto sociale come lo sono l’Ogliastra e il Sulcis. I tagli non servono, semmai la Giunta dovrebbe provare a razionalizzare le spese ma non sa come fare».

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