Cinema, i film della Settimana Santa
I”I passiuna tu Christu” di Lecce e Faggiano vince il premio “Fiorenzo Serra”
SASSARI. Tra antropologia culturale e documentazione visiva c'è stato sempre un rapporto stretto. In passato però si è spesso trattato di una relazione sbilanciata, in cui il lavoro fotografico o filmico veniva considerato “al servizio” dell'etnografo e della ricerca con l'idea, poi messa in discussione, che si trattasse di materiale oggettivo e grezzo, suscettibile di una interpretazione del dato successiva.
Oggi la situazione è mutata, la documentazione visuale è accreditata di una funzione essenziale e più libera, per la raccolta dei dati e la loro rielaborazione e in particolare per la comprensione della realtà indagata. Questo anche in ragione della consapevolezza, ormai acquisita, che ogni azione di “raccolta” di immagini, registrazione fotografica o filmica, presuppone una riorganizzazione dell'esistente effettuata, in maniera più o meno conscia, dall'artefice della ripresa. Il documento visivo viene ormai considerato come un testo composto in accordo alla soggettività dell'autore. Oggi, nel settore degli studi etnografici, l'antropologia visuale rappresenta un'importante approccio di indagine e studio con una sua autonomia.
A Sassari, da un paio d'anni, è stato costituito il Laboratorio di Antropologia visuale “Fiorenzo Serra”, che quest'anno ha bandito la prima edizione di un concorso per film e documentari etnografici intitolato al regista sardo. Tema di quest'edizione, che si è conclusa ieri, i riti e le tradizioni della Settimana Santa.
Vincitore dell'ambito primo premio di 5000 euro il bel documentario “I passiuna tu Christu” di Fabrizio Lecce e Tommaso Faggiano, che racconta, in modo efficace e sobrio, la trasmissione di un canto di questua in lingua grica, una minoranza linguistica del Salento. Il secondo premio é andato al lavoro di Renato Morelli “Voci del sacro”, sulla trasmissione di un canto rocessionale, a Cuglieri. Morelli ha focalizzato il racconto sul passaggio di testimone tra i più anziani e i più giovani membri di uno dei cori che accompagnano le processioni e i riti della Settimana Santa nel centro del Montiferru. Il terzo premio è andato a “Pasqua in Sicilia” di Marco Leopardi, ottimo documentario che ha ben illustrato aspetti diversi dei riti pasquali dell'isola. Quattordici i documentari proiettati nelle tre giornate del concorso, in maggioranza dalla Sardegna. Duole dirlo, ma diversi tra i filmati realizzati nell'isola hanno mostrato carenze profonde. Il concorso si è concluso con un seminario di studi.
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