La Regione fa rete per non cadere
Venerdì a Sassari Pigliaru presenta il rapporto Sussidiarietà e spesa pubblica
SASSARI. Per il governatore il ritorno nella sua Sassari, ma sarà un ritorno di fuoco. Venerdì con l’assessore Paolo Maninchedda, il presidente del consiglio Gianfranco Ganau e il presidente della Fondazione del Banco di Sardegna Antonello Cabras presenterà il rapporto su Sussidiarietà e spesa pubblica. Un tema che servirà per spiegare non solo come sta la Sardegna, ma in particolare per mettere in evidenza come il sistema e il concetto di rete sia l’unico che possa spingere l’isola a una crescita. L’unico che lo possa salvare dai localismi e che possa aiutare le zone più deboli dell’isola. L’interno della Sardegna che sembra sempre più stritolato da una guerra tra blocchi contrapposti. Ecco che il concetto di rete e una visione differente di sviluppo delle aree diventano centrali. Tutte basi per discutere di nuovo della riforma principe che sembra essere diventata lo snodo di una legislatura. Quella sugli enti locali. Riforma che pezzo dopo pezzo sembra avere aggiunto una complicazione all’edificio istituzionale e non una semplificazione. Tra Città metropolitane, unioni di Comuni, unioni di comuni di area metropolitana, Province pro tempore. Un quadro che forse ha bisogno proprio dei concetti di rete e di sussidiarietà per diventare funzionali. E sembra quasi scontato che il discorso scivolerà sugli enti locali. L’argomento diventa centrale in questi giorni in cui da una parte i sindaci dell’isola chiedono più coinvolgimento e la legge sta per entrare in consiglio regionale per il dibattito in aula. Proprio mentre i territori chiedono maggiore coinvolgimento nelle scelte.
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