La Nuova Sardegna

la vittima ha 11 anni

Abusava di una bimba, a giudizio

Le violenze in un salone parrocchiale, sotto accusa un 40enne

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CAGLIARI. L’accusa è molto pesante: avrebbe sedotto una bambina di appena undici anni nel salone parrocchiale del paese per poi costringerla ad avere rapporti sessuali, proprio nei locali della chiesa. Un quarantenne della provincia di Cagliari, sposato e con figli, è stato scoperto in seguito alle denunce dei parenti della minorenne e ora deve rispondere di violenza sessuale.

La vittima, che si trova alle spalle una situazione familiare molto difficile, ha tentato di opporsi a un’intimità completa ma poi sarebbe stata costretta ad avere rapporti sessuali e anche a ricorrere a diversi metodi anti-concezionali come per esempio la “pillola del giorno dopo”.

La ragazzina ha raccontato che con l’uomo 40enne c’è stato anche dell’altro: sarebbe stata fotografata e poi filmata varie volte senza veli.

In base a quanto ricostruito dai carabinieri che hanno raccolto la denuncia dei parenti, l’uomo era persino arrivato a prometterle di lasciare la famiglia per lei. Ieri mattina la vittima delle violenze è stata ascoltata nel corso di un incidente probatorio per “cristallizzare” in maniera definitiva la sua testimonianza.

Davanti al giudice Giampaolo Casula, la ragazzina minorenne - assistita dal legale Emanuele Pisano e dal tutore nominato dal tribunale per i Minori, l’avvocato Valeria Aresti - ha confermato il suo racconto alla presenza del pubblico ministero Gaetano Porcu e del difensore del quarantenne che avrebbe abusato di lei, il legale Gianfranco Sollai.

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