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il caso

Diabete, niente visite per un anno

Il primo medico disponibile a Muravera o Quartu nel dicembre 2016

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CAGLIARI. Non ha 50 anni e l’endocrinologo al quale si è rivolto per alcuni disturbi gli prescrive una serie di analisi viste le quali, senza alcun dubbio, gli dice: si faccia visitare da un diabetologo, non tardi a fissare l’appuntamento. Così l’uomo chiama il cup, il centro unico di prenotazione, il famoso 474747: è il 25 novembre scorso, il paziente chiede di poter essere visitato al centro malattie dismetaboliche del Brotzu, ma non c’è posto per tutti i dodici mesi del 2016, allora chiede per il policlinico universitario e via elencando tutti i presìdi della Sardegna meridionale. Risposta dell’operatore cup: primo posto libero a Muravera, o a Quartu, nel dicembre 2016. La visita è urgente? Lo specialista che ha suggerito la visita diabetologica non ha nascosto che ci sono chiari segni di insorgenza del diabete? Non importa. Posto non ce n’è, l’urgenza di una prima visita non è un problema che il sistema sanitario è in grado di affrontare. Il cinquantenne si rivolge al presidente dell’associazione DiabeteZero che invia una nota la quale non fa che rafforzare l’idea che il diabete in Sardegna non è esattamente una malattia rara: «Attualmente, il numero dei diabetici seguiti di tipo 1 e 2 è superiore ai 50mila casi. Sono da aggiungere a questo numero non meno di 30mila casi di diabete ignoto. Si stima che per i problemi legati alla gestione familiare della malattia diabetica siano coinvolte non meno di 300mila persone, più o meno il 20% della popolazione sarda». Il 26 novembre il 50enne è andato di persona al Brotzu per fissare un appuntamento: non si accettano prenotazioni neppure fra un anno. (a.s.)

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