Erriu: pronti a dialogo e modifiche
Ma l’assessore fa capire che in ogni caso la legge andrà in aula il 9 dicembre
CAGLIARI. L’armistizio dovrebbe reggere anche oggi. È soddisfatto chi in questi giorni ha lavorato, con diplomazia e sottotraccia, per evitare uno scontro a tutto campo fra la Giunta e i sindaci sulla riforma degli Enti locali. Stamattina è in programma l’incontro, atteso e voluto, che dovrebbe sancire la ripresa del dialogo che s’era interrotto dopo il no (temporaneo per la verità) del Consiglio delle autonomie locali al testo definitivo del disegno di legge. Dopo i toni accesi di poche settimane fa, l’assessore agli Enti locali Cristiano Erriu ora è ottimista: «Lo avevano detto e l’abbiamo ripetuto più volte: siamo pronti ad ascoltare e lo faremo con molta attenzione, i quesiti che questa mattina saranno proposti dalle delegazioni del Consiglio delle autonomie e dall’Associazione dei Comuni». Non solo ascoltare e prendere appunti, sia chiaro. «Siamo disponibili – continua Erriu – a trovare tutte le soluzioni possibili per dare una risposta concreta alle preoccupazioni sollevati dai sindaci nell’assemblea di Abbasanta. È per questo che la Giunta ha dichiarato sempre piena disponibilità a un confronto che abbiamo cercato con determinazione». È ancora prematuro parlare di correzioni al testo licenziato dalla commissione Riforme del Consiglio regionale. «Prima di tutto, insieme al presidente Francesco Pigliaru, al presidente della commissione Riforme Francesco Agus e al relatore di maggioranza della legge, Roberto Deriu, vogliamo capire nel dettaglio le richieste dei sindaci. Poi, con Anci e Cal, valuteremo quali potrebbero essere le correzioni e, una volta condiviso il percorso, siamo pronti a presentare gli emendamenti in aula». Solo in aula e dal 9 dicembre in poi, visto che non c’è altra possibilità: riportare il testo in commissione vorrebbe dire allungare i tempi. «Non abbiamo molti giorni a disposizione – è la certezza di Erriu – e la situazione esplosiva in cui oggi sono le Province rischia di mettere davvero a rischio gli stipendi e gran parte dei servizi. Non possiamo tirarla per lunghe». Nei sette giorni che mancano all’inizio del dibattito in Consiglio «siamo sicuri di condividere tutti gli emendamenti necessari». Ad esempio sulla gradualità della riforma. «Mai pensato di volere imporre un modello dall’alto – sottolinea l’assessore – Sin dall’inizio abbiamo aperto a tutti la discussione e se oggi è necessario approfondire, eccoci pronti». Anche sulla disputa intorno al tema delle città metropolitane potrebbero esserci interessanti novità. «Dobbiamo pensare – aggiunge Erriu – alla riforma non come a un assetto organizzativo freddo e immobile degli Enti locali, ma a un’occasione importante per lo sviluppo e in cui Comuni, tutti i Comuni, potranno decidere come organizzare e programmare il territorio con la certezza di avere i finanziamenti necessari per farlo». Anche la questione delle Unione metropolitane di Sassari e Olbia sarà chiarita? «Abbiamo in mente – anticipa l’assessore – alcune interessanti proposte sulla rete delle cosiddette città medie che nella penisola ha dato già ottimi risultati». (ua)
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