Le meraviglie del possibile Ecco la scena del futuro
Cagliari, da oggi al 31 gennaio spettacolo e nuove tecnologie
CAGLIARI. Scena digitale, spettacoli e worshop per conoscere il presente e indagare il futuro. Cresce e aumenta il suo raggio d’azione il giovane festival “Le meraviglie del possibile”, titolo barocco per una “Scena open source” che vede i tipi del Kyberteatro, compagine digitale sarda con base nello spazio Osc, cioè Open Scena Concept. Cioè teatro contemporaneo che mescola i linguaggi e utilizza le nuove tecnologie, dal 3D alla realtà virtuale, per costruire una spettacolarità che vada incontro agli spettatori del futuro.
Un teatro proiettato nel domani ma che in Italia ha padri nobili in una scena avantgarde, negli anni Ottanta, grazie alle intuizioni di gruppi come Falso Movimento, Gaia Scienza, Marchingegno e altri (e un critico illuminato come Giuseppe Bartolucci) che, pur non avendo a disposizione l’enorme potenziale di fuoco offerto oggi dalle tecnologie, avevano già allora messo in discussione numerosi luoghi comuni della spettacolarità. Rimettendo al centro della scena stessa lo spettatore, con le proprie pulsioni, sensibilità ed emozioni. Più o meno quello che fa oggi in forma più evoluta chi si adopera dentro la scena digitale. In modo particolare nella danza, arte performativa per eccellenza astratta e più in sintonia con questi linguaggi.
Kyberteatro ha mantenuto fondalmente in piedi lo schema della scorsa edizione, mantendendo viva la collaborazione con l’Università (in particolare Scienza delal Comunicazione di Cagliari e Architettura di Alghero) e l’Accademia delle Belle arti di Sassari con una presenza di allievi e docenti.
Spettacoli e conferenze. Da non perdere questa domenica la compagnia catalana, tra le più titolate, Konic Thtr di Rosa Sanchez e Alain Baunmannche domenica alle 19,30 metterà in scena la performance “Hypernatural” a conclusione di una settimana di residenza.
L’11 dicembre invece è la volta di “You” in and Out rendering” performance di danza interattiva di Andrea Giomi , musicista elettronico e artista multimediale con Alice Raffaelli e Fabio Brusadin. Il 24 gennaio è la volta di Sara Sole Notarbartolo di Taverna Est di Napoli con “L’abbandono” e infine il 29 e 30 gennaio (sempre all’Osc) con Kyberteatro in “Più luce-more light” coprodotto col festival della Scienza . Regia di Nina Zedda. Il via oggi alle 11 all’It “Leonardo da Vinci”con la conferenza di Leandro Pisano dell’Orientale di Napoli su “Paesaggi sonori”. Alle 19 parlerà invece di “Valorizzazione del territorio e nuove tecnologie” con Francesco casu, Jorma Ferino e Massimiliano Mallus. Il 15 alle 19 “Nuove tecnologie per le imprese creative e culturali” con Riccardo Scateni e Massimo Ilardi, dell’Università di Cagliari, Nicola Ceccarelli di Alghero e Massimo Deriu del Crs4. “Donne e nuove tecnoloie” il 22 gennaio con Francesca Mereu, Angela Cotza, Sole Notarbartolo e Ilaria Nina Zedda.
Numerosi gli worshop, cominciare da quelli con Giomi e poi light design con Giancarlo Vannetti, digital design con Massimo Zomparelli e quello con Sara Sole Noptarbartolo. Diverse anche le installazioni. Dal 5 al 31 dicembre il FadLab di via Barcellona 63 presenta “Quad’art”, Quadro digitale collettivo di Arduino User group , primo quadro digitale “collaborativo”. In chiusura di festival il 31 gennaio allo spazio Osc di via Newton 12 l’installazione sensoriale “Sea turtles from the past sensorial version” di Michela Cinus, animazione 3d di Daniela Pagella.
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