La Nuova Sardegna

Lo scopre nella sua azienda e lo uccide a bastonate

di Gianni Bazzoni
Lo scopre nella sua azienda e lo uccide a bastonate

Nella notte Gavino Addis è stato fermato per la morte di Valentino Saba

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MARTIS. La testa fracassata, lesioni in diverse parti del corpo. È stato ucciso a sprangate, nella tarda serata di ieri, Valentino Saba, 64 anni di Martis, una lunga serie di precedenti che lo avevano portato anche in carcere e da dove aveva condotto una lunga battaglia che gli aveva poi permesso di ottenere anche un risarcimento danni (circa 20mila euro) dalla Corte di Strasburgo per i maltrattamenti e i pestaggi nelle celle di San Sebastiano a Sassari.

A uccidere l’uomo sarebbe stato Gavino Addis, 52 anni, allevatore di Martis, il proprietario dell’azienda in località “Fransiscu Crappinu”, in agro di Martis dove - secondo la prima ricostruzione dei carabinieri del comando provinciale di Sassari, la vittima sarebbe stata sorpresa mentre si trovava all’interno non si sa bene per fare che cosa. Forse un furto o un danneggiamento. Ma non sono escluse altre ipotesi. Intorno alla mezzanotte Addis è stato accompagnato in caserma dove è arrivato anche il magistrato Corinna Carrara. L’uomo è stato fermato con l’accusa di omicidio.

A tarda notte le indagini erano ancora in pieno svolgimento, in corso i rilievi da parte della Sezione investigazioni scientifiche dei carabinieri. L’accesso al podere - che si trova in una zona alta, sopra il campo sportivo del paese - era sbarrato dai carabinieri che hanno creato una zona di sicurezza attorno al luogo dell’omicidio. Dai dati certi, si sa che intorno alle 21.30 è stato lo stesso Gavino Addis a dare l’allarme con una chiamata al 118. «Venite subito – ha detto – c’è uno che sta male, abbiamo litigato, è ferito». Sono stati informati del fatto anche i carabinieri e sono scattati i soccorsi, resi complicati anche dalla difficoltà nel raggiungere la zona con mezzi normali, è stata impiegata una ambulanza 4x4.

Quando il medico è arrivato sul posto c’era sangue dappertutto, Valentino Saba era già in arresto cardiaco. Condizioni disperate, soprattutto per le lesioni al cranio, al torace. Inutili i i tentativi di rianimarlo.

I carabinieri hanno circoscritto l’ambiente dove è stato commesso l’omicidio per consentire i rilievi. Sequestrata anche una spranga di ferro che sarebbe stata utilizzata per massacrare Valentino Saba. A tarda notte Gavino Addis era sottoposto a un lungo interrogatorio. Avrebbe raccontato di avere sorpreso l’uomo dentro l’azienda di avere cercato di bloccarlo, ma sarebbe stato aggredito. Quindi avrebbe afferrato la sbarra e avrebbe cominciato a colpire Valentino Saba.

Gli investigatori stanno valutando una serie di elementi. Pare che Saba e Addis avessero problemi ormai da parecchi anni e già in altre occasioni tra i due ci sarebbero stati scontri violenti. L’ultimo risalirebbe a circa un mese fa. Addis avrebbe lamentato il fatto di avere subito diversi furti e danneggiamenti in azienda. Sospettava di Saba. La vittima era finita nei guai alla fine degli Anni Novanta quando i carabinieri avevano sgominato una banda di 24 persone: rubavano e investivano in eroina e cocaina. Tra di loro Valentino Saba. I carabinieri furono certi di avere sventato anche due sequestri di persona in Anglona in quella che venne denominata «Operazione Nuraghe». Saba, insieme ad altri due, però, venne poi prosciolto.

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