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Nel 2014 fu risarcito dalla Corte europea

SASSARI. A luglio dello scorso anno la Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo condannò l’Italia a risarcire il danno morale (in tutto ventimila euro) a favore di Valentino Saba, rimasto...

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SASSARI. A luglio dello scorso anno la Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo condannò l’Italia a risarcire il danno morale (in tutto ventimila euro) a favore di Valentino Saba, rimasto vittima delle violenze del 3 aprile del 2000 nel carcere di San Sebastiano: atti di violenza e umiliazioni che numerosi detenuti furono costretti a subire da parte di una settantina di agenti di polizia penitenziaria. La corte europea accolse con una sentenza clamorosa il ricorso presentato dall'avvocato sassarese Giuseppe Onorato per conto di uno di quei detenuti umiliati, ma non certo rassegnati: Valentino Saba. L'Italia – disse Strasburgo – violò l'articolo 3 della Convenzione europea che così recita: «Nessuno può essere sottoposto a tortura né a pene o trattamenti inumani o degradanti». E quei circa trenta detenuti di San Sebastiano nel 2000 non subirono torture ma trattamenti inumani e degradanti decisamente sì: alcuni erano stati costretti a sfilare nudi davanti agli agenti, altri inondati con secchiate di acqua gelata, picchiati con calci, pugni, schiaffi.

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