La Nuova Sardegna

Ancora promesse sulla chimica verde

di Giovanni Bua
Ancora promesse sulla chimica verde

In Senato l’Ad di Versalis parla del pericolo di un disimpegno di Eni dal progetto Matrica. Silvio Lai: aspettiamo i fatti

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SASSARI. Luci e ombre sul futuro della chimica verde a Porto Torres. Con l’amministratore delegato di Versalis, Daniele Ferrari, che ieri mattina ha risposto in un’audizione in commissione Industria al Senato sulle prospettive della chimica in Italia, dedicando parte del suo intervento alla prosecuzione del progetto “verde” a Porto Torres e a Matrica.

Parole rassicuranti che però, a una settimana dallo sciopero generale dei lavoratori del petrolchimico contro la possibilità che il progetto della chimica verde si arresti per via della ventilata cessione della società in galassia Eni, non bastano più.

Almeno così pensa il senatore Silvio Lai, membro della commissione, che sul tema ha incalzato l’Ad durante la riunione di ieri. «Da Ferrari – sottolinea il senatore – sono arrivate ancora rassicurazioni sul mantenimento degli impegni nella chimica verde e nel progetto Matrica, ma le parole non bastano più».

«Ferrari – racconta Silvio Lai – ha risposto alle domande dei commissari e anche ai quesiti posti sul futuro del progetto di chimica verde a Porto Torres. Per l’Ad si tratta di un progetto strategico per il quale sono stati investiti 200 milioni di euro e costruiti primi tre impianti e per Versalis non c’è intenzione di abbandonarlo».

Riguardo alla cessione delle quote poi Ferrari ha riferito che Eni dovrebbe mantenere una partecipazione significativa mentre l’individuazione di nuovi partner dovrebbe servire proprio per portare avanti il progetto.

«Eni scommette per Versalis su un partner finanziario che voglia partecipare a una holding chimica e non intende dismettere la sua partecipazione – continua il senatore del Pd – ma su questo vigileremo, così come vigileremo sul mantenimento degli impegni su Porto Torres, che viene citata come una piattaforma green con tecnologie uniche al mondo, anche se si tratta di allineare investimenti alle dinamiche di mercato. Speravamo che da questa audizione potessero arrivare notizie più positive e rassicuranti di certo però quel che viene detto in queste occasioni richiede di essere costantemente monitorato».

«Apprezziamo l’apertura sull’ipotesi di coinvolgere cassa depositi e prestiti – sottolinea Lai – soprattutto se il partner con cui si sta trattando non fosse quello che si auspica o se non dovesse accettare le condizioni poste».

«Sulla chimica verde e sul sito di Porto Torres – chiude Silvio Lai – vigileremo e verificheremo che si riprenda la direzione indicata dai protocolli d’intesa firmati a suo tempo, oggi largamente non applicato e non accettiamo che si possa arretrare anche di un solo passo. Al governo abbiamo già chiesto con l’interrogazione, e continueremo a chiedere ancora, che la chimica sia strategica per il Paese. Questo per noi è un punto fermo – ha concluso Lai – come un punto fermo rimane che se Eni dovesse disimpegnarsi dalla chimica verde si debba individuare un soggetto che possa portare avanti il progetto nei modi e nei tempi stabiliti».

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