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Dal governo via libera alla tutela della limba

di Alessandro Pirina
Dal governo via libera alla tutela della limba

CAGLIARI. È un giorno storico. Da oggi in poi a promuovere e valorizzare la lingua sarda e il catalano sarà la Regione. Potrà decidere anche di rendere ufficiale l’insegnamento della limba nelle...

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CAGLIARI. È un giorno storico. Da oggi in poi a promuovere e valorizzare la lingua sarda e il catalano sarà la Regione. Potrà decidere anche di rendere ufficiale l’insegnamento della limba nelle scuole. È stato il Governo, nel rispetto di quanto da sempre è scritto nello Statuto speciale ma finora mai attuato, a consegnare alla Sardegna competenze e poteri. Non è solo un passaggio fondamentale per il mondo politico, lo è anche nei rapporti istituzionali fra lo Stato e la Regione. Aver attuato finalmente una delle norme più significative dello Statuto, potrebbe essere un buon viatico anche per vedere presto riconosciuti anche altri passaggi fondamentali (a cominciare dal le norme di attuazione della carta costituzionale della Sardegna) sui cui da tempo è impegnata la commissione paritetica nazionale Stato-Regione, presieduta dal deputato del Pd Francesco Sanna. E infatti subito la decisione del Consiglio dei ministri, il governatore Francesco Pigliaru ha detto: «Il prossimo traguardo non può essere che il pieno riconoscimento alla Sardegna delle sue entrate, come previsto appunto dallo Statuto». È un obiettivo decisivo conosciuto ormai da tempo come la Vertenza entrate e su cui la Giunta è impegnata in una trattativa serrata con il Governo, con la possibilità di ottenere il riconoscimento forse all’inizio del prossimo anno.

Pigliaru a Palazzo Chigi. Come prevede lo Statuto, il presidente della Regione ha partecipato alla riunione del Consiglio dei ministri che doveva decidere il passaggio delle competenze sulla valorizzazione della lingua sarda. Finora tutti i progetti dovevano passare (anche per quanto riguarda i finanziamenti) attraverso una legge dello Stato. Ora non sarà più . D’ora in poi la competenza sarà diretta e alla Regione passerà anche l’utilizzo di parte del fondo destinato alle cosiddette lingue minoritarie. In altre parole, sarà un gestione diretta.

Il commento del governatore. Subito dopo la firma, Pigliaru ha detto: «Accogliamo con soddisfazione la decisione del Governo. Era un passaggio che la Sardegna attendeva da tempo e che ci consentirà finalmente di rilanciare un importante aspetto della nostra specialità che è l'autonomia linguistica» Per poi aggiungere: « Potremo finalmente dare nuovo impulso ai vari strumenti di promozione e valorizzazione delle nostra identità. Il trasferimento delle competenze ci consentirà di avere un ruolo diretto nella distribuzione delle risorse, ma soprattutto saremo noi a decidere ad esempio sull’uso o sull'insegnamento della lingua nelle scuole». E infine: «Siamo consapevoli che un simile trasferimento di competenze imporrà anche un impegno gravoso in termini di programmazione e coordinamento ma i nostri interventi saranno diffusi e incisivi solo se, allo stesso tempo, migliorerà in tempi molto stretti anche il regime delle entrate».

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