Giovannelli: sì se la Gallura sarà autonoma
Il sindaco di Olbia promuove il testo di legge a patto che si conservi l’identità del territorio
OLBIA. Da provincia a città metropolitana a città media. La Gallura accetta la continua metamorfosi pur di conservare la sua autonomia, amministrativa e finanziaria. Rassegnata a veder assegnato lo status di città metropolitana solo a Cagliari, pensa a un futuro da città media. Il sindaco Gianni Giovannelli mostra un moderato entusiasmo sulla proposta del governatore Francesco Pigliaru. «Potremo considerarci ripagati solo nella misura in cui alla città media venga attribuita una dignità costituzionale, che garantisca autonomia e risorse – afferma il primo cittadino –. Noi non abbiamo nulla in contrario che Cagliari assuma lo status di città metropolitana. Ma serve che il ruolo delle città medie venga definito in modo chiaro».
Giovannelli, insieme agli altri sindaci della Sardegna sta partecipando alla maratona di incontri con la Regione per definire i correttivi alla riforma degli enti locali. «Ci sono ancora alcune questioni delicate da definire – aggiunge Giovannelli –. Per esempio se le città medie verranno inserite tra le aree strategiche e se saranno considerate aree speciali. Ovviamente questi punti dovranno essere discussi nel tavolo di lavoro con i sindaci e la Regione, ma l'ultima parola spetta al Consiglio regionale. Noi primi cittadini non abbiamo la presunzione di sostituirci a quelli che sono i compiti dell'assemblea regionale. Sono certo che il Consiglio avrà grande attenzione per i temi di questa legge che riveste una importanza epocale. La discussione avviene in un momento di grande trasformazione istituzionale. E tutti devono sentirsi rappresentati e rappresentativi. Dal presidente del Consiglio al presidente della Commissione Riforme che partecipa alle riunioni di questi giorni».
Giovannelli si mostra uomo di pace. «A Olbia interessa il dialogo con Sassari, con cui già esistono relazioni per l'ambito dell'autorità portuale – aggiunge il sindaco –. Ma anche con Alghero con cui condivide le tematiche degli hub aeroportuali e con Nuoro. C'è poi un impegno che deve contraddistinguere i rapporti delle città media con le aree vaste. Olbia, Nuoro e Sassari devono dialogare come realtà cittadine di riferimento». Ma Giovannelli dice no a forme organizzative del passato travestite da novità. «Ciò che non voglio in questa fase, tra la discussione della legge regionale che sarà il 9 e la data in cui verrà rivista la riforma nazionale del titolo quinto della Costituzione è finire per essere inglobati nella vecchia provincia di Sassari – conclude Giovannelli –. Non ci deve essere un ritorno al passato. Tutte e otto le province vanno superate. E su questo punto la chiarezza deve essere massima».
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