Rapina in un market, accoltellato il cassiere
Via Mameli: Bruno Massidda, 51 anni, non consegna l’incasso e viene colpito Arrestato per il tentato omicidio un ragazzo romeno. Caccia al complice
CAGLIARI. Il cassiere rifiuta di aprire il registratore di cassa e di consegnargli i soldi, lui, dopo aver insistito altre due-tre volte, lo pugnala al petto con un coltello a serramanico e fugge in strada per far perdere poi le tracce assieme a un complice che faceva da palo all’esterno. È finito nel sangue, nel tardo pomeriggio di ieri, un tentativo di rapina nel market affiliato Lidl, di fronte alla Mediateca della centrale via Mameli. Il cassiere accoltellato, Bruno Massidda, 51 anni, di Capoterra, subito trasportato con un’ambulanza del 118 in codice rosso, non correrebbe pericolo di vita. La fuga dell’accoltellatore è durata solo due ore o poco più. I carabinieri del reparto operativo della compagnia di Cagliari, grazie anche all’intuito di un sottufficiale che ha subito sospettato di lui, lo hanno rintracciato intorno alle 20,30 nella zona del porto e lo hanno arrestato con l’accusa di tentato omicidio e rapina. Si tratta di Danut Valentin Aradei, 32 anni, romeno, precedenti per rapina aggravata. Adesso i carabinieri cercano il complice.
Ai primi soccorritori il cassiere accoltellato è apparso cosciente e in grado di capire, ha risposto lucidamente alle domande del personale medico quando è stato adagiato sulla lettiga per essere portato in ospedale. Avrebbe anche dato indicazioni sul rapinatore, dicendo che si trattava di un giovane dell’Est noto dal personale del market. Un volto che anche alla Caritas cagliaritana conoscevano di sicuro. Dieci minuti dopo il fattaccio, in via Mameli sono arrivate diverse pattuglie dei carabinieri del nucleo della compagnia e della vicina stazione di Stampace che hanno dato vita alla caccia ai due rapinatori.
Erano appena passate le 18,30 quando i due malviventi sono entrati in azione. In quel momento nel piccolo market pochissimi clienti a far la spesa nelle corsie e una sola cassa aperta. I rapinatori hanno atteso che davanti alla cassa non ci fosse nessuno e uno di loro si è fatto avanti, mentre l’altro è rimasto di guardia all’ingresso. Entrambi erano a volto scoperto. Il primo ( si presume Danut Valentin Aradei) si è avvicinato alla cassa e ha minacciato il cassiere chiedendogli di consegnargli immediatamente i soldi del registratore di cassa, facendogli intendere di essere armato. Al netto rifiuto del cassiere, ribadito alcune volte, il malvivente ha raggiunto il complice all’esterno ma poco dopo è rientrato con un coltello in mano e si è avventato contro il cassiere pugnalandolo due o forse tre volte alle spalle.
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