Mauro Meli, il ritorno L’ex sovrintendente sale di nuovo in sella
Il musicista potrebbe rientrare nel teatro di via Alenixedda Indicato da Claudio Orazi con la qualifica di direttore artistico
CAGLIARI. Mauro Meli, ex sovrintendente del Lirico di Cagliari starebbe per tornare nel teatro di via Alenixedda lasciato un anno fa, richiamato dal neo sovrintendente, Claudio Orazi, a ricoprire il ruolo di direttore artistico. Orazi come si ricorderà è stato appena investito nei giorni scorsi del titolo di manager della Fondazione dal voto compatto del Consiglio d’Indirizzo. E cioè dal Presidente Mario Scano che ha preso recentemente il posto del sindaco Massimo Zedda, Tore Cherchi, come rappresentante del Mibact, Angela Quaquero per conto della Regione, insediatasi dopo le dimissioni del precedente consigliere Alessio Loi, Francesco Boggio per la Fondazione del Banco di Sardegna (Mario Marchetti consigliere per il Comune non ha votato per via di un ricorso presentato a suo tempo da Mauro Meli).
La volata finale è solo di pochi giorni fa quando il Cdi della Fondazione da una selezione di quarantuno aspiranti alla massima carica del teatro ha portato ad a otto nomi la rosa dei finalisti. Tra questi la scelta è caduta su Claudio Orazi, già alla guida dello Sferiterio nella sua città, Macerata, poi Arena di Verona e Opera di Trieste.
La voce ha iniziato a girare con insistenza negli ambienti del teatro già da qualche giorno, per finire poi dentro i post di qualche sito web. Se fosse confermato si tratterebbe nei fatti di una notizia clamorosa, anche perché da anni la Fondazione è stato un campo di battaglia, a favore o contro, proprio sul nome dell’ex Sovrintendente sardo.
Riguardo alla eventualità di una decisione simile occorre tenere presente che il sovrintendente è da considerarsi, secondo la legge vigente, un organo monocratico. Titolato quindi a nominare sia il direttore artistico che quello amministrativo. Se Claudio Orazi dovesse davvero indicare il nome del musicista ed ex sovrintendente Mauro Meli a ricoprire il ruolo di direttore artistico ciò sarebbe nella sua piena disponibilità. A questo punto il Consiglio d’indirizzo potrebbe solo esprimere un parere, peraltro non vincolante.
In ogni caso, ogni dubbio sarà sciolto dopodomani, allorché si terrà una nuova riunione del Cdi. In quella occasione quelli che saranno i futuri assetti di questa Fondazione, da tempo attraversata da vari fortunali, saranno più chiari e finalmente si potrebbe riprendere a parlare di musica e di programmazione culturale.
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