La Nuova Sardegna

Con “Fatalità” inizia un lungo cammino

Con “Fatalità” inizia un lungo cammino

Il successo dell’esordio seguito da tantissimi progetti e collaborazioni

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SASSARI. Nel maggio del 2016 uscirà il nuovo disco dei Bertas. Sarà l'ottavo ufficiale della discografia del gruppo. Sentiremo una anticipazione nel concerto di questa sera al nuovo Teatro Comunale. I brani inediti che ascolteremo si chiamano “Paska” e “La serva”. Il gruppo in questi giorni sta mettendo a punto i nuovi brani. Ma è inutile fare domande. «Non possiamo dare alcuna anticipazione – dice Mario Chessa, voce, chitarra e tastiere – stiamo valutando diverse ipotesi per capire in quale direzione andranno le nuove composizioni».

Accanto a Mario Chessa ci saranno, nell'album, gli altri membri storici del gruppo: Marco Piras chitarra, Enzo Paba, chitarra e voce, e Carlo Costa, voce e basso elettrico, in servizio permanente e continuato con i Bertas dal 1965. E con loro i collaboratori storici del gruppo: Franco Castia, autore dei testi e vocalist e le voci femminili Maria Rosaria Soro ed Enrica Virdis, e Fabrizio Loriga alla batteria.

Il primo album del gruppo, manco a dirlo, si intitola “Fatalità”: anno di uscita, 1968. Tra le cose più recenti, nel 2006, un disco antologico: si intitola “Bertas”, distribuito insieme a La Nuova Sardegna. Nel 2007 da una coproduzione tra i Bertas e la Corale Canepa nasce una delle opere discograficamente e culturamente più belle prodotte in Sardegna: “Sa Missa”, con la traduzione in sardo del Vangelo in latino. Opera che è stata ripresa qualche mese fa, insieme alla Corale del Conservatorio Canepa di Sassari e un quartetto d'archi diretto da Daniele Manca. E nel 2008 il disco “Sa vida est mama”. (p.p.)

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