La Nuova Sardegna

Da cinquant’anni sul palco Oggi l’omaggio ai Bertas

di Pasquale Porcu
Da cinquant’anni sul palco Oggi l’omaggio ai Bertas

Stasera al nuovo Teatro Comunale di Sassari il live per festeggiare il compleanno In campo band di ieri e di oggi, con un’anteprima del nuovo cd in uscita a maggio

4 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Ed eccoci alla festa di compleanno: 1965-2015, mezzo secolo di musica dei Bertas. La celebrazione sarà un grande concerto in programma stasera alle 21 al nuovo Teatro Comunale e il cui ricavato andrà a favore di Voce Amica di Sassari. In 50 anni il gruppo pop più longevo dell'isola è stato un punto di riferimento per almeno tre generazioni. Non c'è famiglia in Sardegna nella quale dal nonno al nipote non conoscano e non abbiano cantato una canzone dei Bertas. Quella di stasera, dunque, sarà una festa in musica ma soprattutto un omaggio a questa band di dilettanti di lusso che per cinque decenni si sono divertiti a fare i professionisti pur continuando, ciascuno di loro, a fare il proprio lavoro. Diverse band renderanno omaggio al gruppo di “Fatalità”, brano celeberrimo con il quale prenderà il via lo spettacolo. Ciascun gruppo presenterà due brani: una interpretazione di una composizione dei Bertas e uno creato o interprato dal gruppo stesso. In campo musicisti di oggi e di ieri. Ma le sorprese non finiscono qui: i Bertas, infatti, faranno sentire in anteprima due brani del loro prossimo disco in uscita a maggio.

Ma vediamo le band in pista oggi al nuovo Teatro Comunale. Ecco, per esempio, i Train to Roots un gruppo sardo da anni tra i protagonisti della scena reggae italiana, che ha all’attivo quattro lavori discografici,il quinto disco che uscirà nel 2016; quest'ultimo lavoro è stato già anticipato da alcuni singoli (“Police Gun” e “Step Up”), e vedrà al suo interno alcune collaborazioni importanti. Oggi può vantare un curriculum di tutto rispetto ricco di collaborazioni con artisti internazionali (Sergente Garcia, Al Cambpel, General Levy) e numerosissimi concerti in Italia ed Europa (Spagna, Germania, Svizzera, Rep Ceca, Ungheria, Slovenia). A proposito di giovani, stasera in campo ci saranno anche i Niera, una band che si è formata soltanto nel 2012, a Ittiri. Cantano in sardo logudorese.

Un veterano del rock è sicuramente Joe Perrino. Perrino viene da molto lontano. Da quando, nel 1982, mosse i primi passi con il gruppo hardcore/punk SS20, per poi formare, di lì a poco Joe Perrino and The Mellowtones, il cui primo singolo vide la luce nel 1985. Il curriculun di Perrino è ampio a articolato: dalla Sardegna alla penisola, fino a Londra dove ha lavoratocon Horse London, Circus of Power e dove ha fondato il gruppo A.D. Show insieme con il chitarrista Perry Boyeson. E poi ancora nell'isola per fondare gli Elefante Bianco. E poi ancora con Bepi Vigna come regista nel progettto “Operaio romantico”. E poi ancora come attore e musicista in una serie di iniziative di successo e di grande originalità. Stasera Perrino farà coppia con MissClod, pianista amante della new age e della musica retrò, compositrice ed esecutrice poliedrica, capace di escursioni nel repertorio della musica accademica come in quella celtica. Ha girato l'Italia e tanta parte di mondo. A Venezia ha suonato per Carlo e Camilla d'Inghilterra. Di sicuro uno dei personaggi più interessanti della musica regionale e non solo.

Un'altra figura di rilievo in scena stasera è Franceco Piu: bluesman di gran razza ha aperto i concerti di John Mayall, Johnny Winter, Jimmie Vaughan e tanti tanti altri. Ha vinto importanti riconoscimenti nazionali e si è International Blues Challenge di Memphis (Tennessee) come rappresentante italiano. Si è esibito in mezzo mondo (dall'Europa agli Usa fino al Parlamento europeo a Bruxelles) dove ha contribuito a dare autorevolezza al blues italiano del quale oggi è uno dei principali esponenti.

Un altro gruppo di grande interesse è quello formato dalla cantante catalana Ester Formosa e dal duo di Elva Lutza (Nico Casu e Gianluca Dessì), come dire la più nobile interpretazione della tradizione musicale sarda che si coniuga con il prestigioso filone della cultura catalana e mediterranea. Lo sentiremo stasera quando, dopo una originale interpretazione di “Badde lontana” ascolteremo un suggestivo motivo della tradizione ebreo-sefardita.

L'importante filone della collaborazioni dei Bertas con le corali verrà rappresentato dalla Corale Vivaldi diretta dal 1991 dal maestro Daniele Manca. Nuovo ma già molto apprezzati dalla critica è il gruppo dei Clamor nati nel 2011 per iniziativa di Marco Camedda e quindi di Ilenia Romano, ai quali si sono uniti Alessio Piu, Marco Garau e Massimo Canu. Nel 2013 hanno vinto il concorso "Ichnusa Music Contest" e nel 2014 hanno vinto il concorso “Area Sanremo” con il brano inedito “Tutti cantanti”.

Alla serata di oggi non potevano mancare i Cento, un amore per la musica che dura da decenni e che ha portato il gruppo sassarese a lavorare insieme a Enrico Ruggeri anche durante la vittoria di quest'ultimo al festival di Sanremo con “Mistero” e in molti programmi tv nazionali. Una passione che ha portato Salvatore Scala, Giuseppe Gadau e Giacomo Doro a incidere di recente l'album Ciac Ta Bum che ha avuto un buon successo di pubblico nei teatri sardi.

Sul palco, salirà ma non in veste di presentatrice, anche Ambra Pintore che oltre che in sardo canta anche in francese, somalo, inglese, arabo, pugliese, napoletano. Molti la conoscono come animatrice e volto della tv, pochi conoscono, invece, lo straordinario talento di questa attrice come cantante.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative