Ferrero, missione a Cagliari: Pigliaru bocciato, sì a Zedda
CAGLIARI. No a Renzi e Pigliaru, sì a Zedda. Ieri ha fatto tappa a Cagliari il segretario di Rifondazione comunista, Paolo Ferrero (foto). «Il giudizio negativo sul governo Renzi – afferma l’ex...
CAGLIARI. No a Renzi e Pigliaru, sì a Zedda. Ieri ha fatto tappa a Cagliari il segretario di Rifondazione comunista, Paolo Ferrero (foto). «Il giudizio negativo sul governo Renzi – afferma l’ex ministro del Lavoro del governo Prodi – si estende anche all'amministrazione regionale sarda, soprattutto in merito alla gestione del sistema sanitario». «In occasione delle scorse elezioni regionali ci siamo schierati con Pigliaru, l'abbiamo sostenuto –spiega il segretario regionale Giovannino Deriu –, avevamo sperato in un periodo di innovazione, ma le politiche della Giunta ci hanno deluso, a partire da quelle messe in campo sul lavoro, sui trasporti e sulla sanità e ora sugli Enti locali».
Ma la presenza di Ferrero a Cagliari è servita anche a ribadire il pieno sostegno di Rifondazione alla ricandidatura di Massimo Zedda. «Il sindaco ha amministrato bene – sostiene il leader di Prc –. Se non ci saranno le primarie, non vedo perché non dovremmo appoggiarlo». Sul futuro di Rifondazione Ferrero dichiara di puntare alla nuova Sinistra Italiana. «A partire da gennaio con Fassina, Cofferati e Sel daremo il via a un processo costituente che durerà sei mesi, aperto agli uomini e donne che vorranno partecipare, per la creazione di un movimento unito e omogeneo, e non solo di un insieme di sigle che dopo tre mesi si separano». Sul riordino del sistema delle autonomie locali è poi intervenuto Alessandro Unali, consigliere regionale Prc-Sinistra sarda. «Il tema della riforma è solo incentrato su definizioni territoriali ed etichette che nulla hanno a che fare con le questioni che riguardano i cittadini sardi. La Regione dovrebbe invece mettere gli enti locali in condizione di amministrare e gestire i servizi con senso di responsabilità e collaborazione per rendere la vita dei cittadini più semplice».
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