Attivo un presidio contro gli attacchi chimici e nucleari
Pronti a tutto, anche a intervenire in caso di attacchi definiti “non convenzionali”, “nbc”, cioè con armi batteriologiche, chimiche o nucleari. In piazza Risorgimento, tra la fermata metropolitana...
Pronti a tutto, anche a intervenire in caso di attacchi definiti “non convenzionali”, “nbc”, cioè con armi batteriologiche, chimiche o nucleari. In piazza Risorgimento, tra la fermata metropolitana di Ottaviano San Pietro e la Basilica, luogo di transito dei pellegrini, il presidio del 118 e quello dei Vigili del Fuoco nella prima giornata giubilare erano attrezzati anche con “unità di decontaminazione”, che fortunatamente non è stato necessario utilizzare.
«I pellegrini arrivati prima delle 6.30 hanno raggiunto la basilica di San Pietro abbastanza velocemente - racconta Vittorio Altomani responsabile del presidio del 118 che era a piazza Risorgimento -. Poi il movimento dei fedeli si è stabilizzato, quasi fermato nei momenti dell’apertura della Porta santa. È stato un flusso che possiamo definire regolare, tanto che abbiamo fatto pochi interventi».
Alla fine della giornata gli interventi richiesti ed effettuati sono stati una ventina in tutto nei sei punti medici avanzati collocati intorno al Vaticano. Erano tutti classificati di bassa gravità, dovuti a cadute o a sindromi influenzali, tranne uno, più delicato, con un anziano che è poi stato ricoverato in ospedale a causa di un malore. «Ma come i Vigili del Fuoco - continua Altomani - eravamo in grado di intervenire sotto ogni punto di vista, sanitario generale, ma anche in caso di attacchi non convenzionali. Abbiamo i nostri mezzi e siamo in grado di fare un trattamento completo di questo genere quando e dove richiesto». (f.c. e c.l.)
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