La Nuova Sardegna

Ma la Cisl attacca: situazione disperata

CAGLIARI. «Solo una grande alleanza istituzioni-forze sociali e imprenditoriali per un nuovo sviluppo potrà rilanciare l'economia isolana». A sostenerlo è il segretario generale della Cisl, Oriana...

1 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. «Solo una grande alleanza istituzioni-forze sociali e imprenditoriali per un nuovo sviluppo potrà rilanciare l'economia isolana». A sostenerlo è il segretario generale della Cisl, Oriana Putzolu, secondo cui «vacillano anche le speranze dei lavoratori sulla possibile ripresa della Sardegna. L'emergenza lavoro, infatti, è così radicata che interventi solo settoriali molto difficilmente potranno modificare strutturalmente la situazione» La Putzolu si concerta su un'altra emergenza, che lei definisce «ancora più grave e preoccupante. Risalire la china sarà molto difficile senza un progetto economico-sociale che metta in moto sinergicamente alcuni volani di sviluppo. È questa l'impressione che deriva dalla lettura del rapporto Bes 2015 (Benessere equo sostenibile) pubblicato nei giorni scorsi sui dati Istat riferiti al 2014». Il tasso di occupazione l'anno scorso era fermo al 51,8%, 8 punti al di sotto della media nazionale, 12 punti distante da quello del Lazio. Il tasso di occupazione registrato in Sardegna nel secondo trimestre 2015 era pari al 50,3. Inoltre, la Sardegna occupa nel 2014 il quinto posto tra le regioni col più alto tasso di mancata partecipazione al lavoro: 32,5. «Almeno nell’isola va leggermente meglio, rispetto al resto dell'Italia meridionale».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative