Domani il battesimo del pendolino: il via da Cagliari
Il super treno della Regione arriverà a Sassari in 2 ore e 25 Per ora sui binari a 150, ma si punta ad arrivare a 180 all’ora
SASSARI. Fine del lungo pit-stop, finalmente il pendolino parte. Alle 10.40 di domani il treno veloce Atr 365 lascerà la stazione di Cagliari e inizierà il viaggio verso Sassari, dove l’arrivo è previsto alle 13.05. Due ore e 25, poco più di 20 minuti in meno rispetto ai vecchi treni. Una conquista, per il governatore Francesco Pigliaru e per l’assessore regionale ai Trasporti Massimo Deiana che domani parteciperanno al viaggio inaugurale. Con loro, forse, a bordo ci sarà anche il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio.
Primo viaggio. Arriva dopo un’attesa di oltre 500 giorni. Tanto il pendolino è rimasto fermo in stazione a Cagliari dove è stato sottoposto a una serie lunghissima di test – prove in salita, nelle curve, a pieno carico, in condizioni meteo avverse – per verificarne caratteristiche e affidabilità. Poi, poco meno di un mese fa, è arrivato l’indispensabile via libera dell’Agenzia nazionale per la sicurezza, che stabilisce a quale velocità massima il pendolino potrà sfrecciare sui binari dell’isola. Per ora la velocità massima sarà 150 chilometri orari, ma l’obiettivo è portarla a 180 in tempi rapidi: a quel punto la distanza Cagliari-Sassari sarà percorsa al massimo in due ore.
Partenza soft. La ragione è semplice: una buona parte della rete ferroviaria dell’isola non è pronta ad accogliere treni veloci al massimo della loro potenza. In particolare, per il pendolino non c’è la possibilità di pendolare, cioè “volare” nelle curve abbattendo notevolmente i tempi di percorrenza. La situazione critica riguarda in particolare il centro Nord: nel tratto da Oristano a Sassari il doppio binario lascia il posto al vecchio binario unico e il percorso del treno è caratterizzato da una infinita serie di curve, dossi e strozzature che obbligano a limitare la velocità. Nessun problema, invece, nei cinquanta chilometri tra Cagliari e San Gavino, dove il pendolino potrebbe già ora viaggiare a velocità massima.
Lavori in corso. Sono indispensabili per riammodernare la rete e per dotare i treni di indispensabili supporti tecnologici. L’assessore regionale Deiana sparge ottimismo, assicura che a disposizione ci sono 70 milioni di euro, 50 delle Ferrovie e 20 della Regione. Questi ultimi saranno utilizzati in particolare per installare il sistema Scmt, controllo di sicurezza marcia-treno, necessario per fare viaggiare i pendolini al massimo della velocità. Settanta milioni non sono però sufficienti per completare l’intervento, per questo la Regione fa da tempo pressing sul governo.
L’investimento. La flotta al completo è composta da 8 treni Atr. Sono stati realizzati dalla società spagnola Caf, aggiudicataria di un bando della Regione. Che per l’acquisto dei pendolini ha speso 78 milioni di euro. Era il 2010. Quasi sei anni dopo, il primo treno scalda i motori. (si. sa.)
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