La Nuova Sardegna

Mostra del libro Gli editori sardi: «Facciamo da soli»

di Costantino Cossu

Di fronte ai ritardi della Regione l’Aes va avanti comunque e organizza un’anteprima a Cagliari il 18 e il 19 dicembre

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SASSARI. C’è un braccio di ferro in atto intorno alla Mostra del libro di Macomer. Gli editori sardi, raggruppati nella loro associazione, l’Aes, hanno da tempo concordato con l’assessore regionale alla Cultura, Claudia Firino, un percorso chiaro. La Mostra dovrebbe avere, secondo il progetto, non più una sola sede, Macomer, ma quattro. Oltre il capoluogo del Marghine, anche Alghero, Carbonia e Cagliari. Dimensione regionale, quindi, come da sempre chiedono gli editori. Decisa a dare il via libera alla svolta, Claudia Firino ha preparato una proposta di delibera, con relativi finanziamenti. Pronta da mesi, la proposta è stata inserita più volte nell’ordine del giorno della giunta regionale, ma non si è mai arrivati a discuterla. Per l’ultima volta il copione si è ripetuto, identico, ieri pomeriggio: proposta di delibera all’ordine del giorno e non discussa.

Stanchi di attendere, gli editori hanno deciso di andare avanti per contro proprio. Ieri mattina a Sassari hanno tenuto una conferenza stampa, durante la quale la presidente Simonetta Castia ha fatto sapere che, almeno per quanto riguarda l’Aes, il tempo è scaduto: «Preso atto dei ritardi della Regione nel deliberare a favore della Mostra del libro, gli editori sardi hanno deciso di assumere l'iniziativa e di realizzare in proprio l'anteprima della manifestazione, che consiste in due giornate: la prima dedicata a rievocare le figure di Grazia Deledda e Sergio Atzeni; la seconda una tavola rotonda dibattito sulle politiche culturali della Regione, con la partecipazione di rappresentanti della filiera culturale e della comunicazione, con particolare attenzione alle criticità che vivono le infrastrutture culturali e di servizio. L'anteprima si terrà il 18 e il 19 dicembre a Cagliari, molto probabilmente negli spazi della nuova Biblioteca provinciale del Parco di Monte Claro».

E del percorso concordato con Firino che cosa sarà? A porsi la domanda sono per primi i sindaci di Alghero e di Carbonia, che al progetto definito dall’assessore e dagli editori sardi avevano aderito con convinzione. «C’erano grandi aspettative e forte interesse ad Alghero – dice Mario Bruno, il primo cittadino della città catalana – per l'edizione 2015 della Mostra del libro, che avrebbe dovuto toccare in forma nuova diversi territori dell’isola, con l’obiettivo per noi molto giusto di coinvolgere diverse comunità locali su temi di valore culturale e sociale». Ma sulle sorti della svolta progettata da Firino e Aes, neppure Simonetta Castia ieri ha saputo dare una risposta: «Non sappiamo spiegarci quali siano i problemi che inducono la giunta regionale a rinviare la discussione e l’approvazione di una delibera nella quale uno degli assessori, Claudia Firino, crede fortemente. Sta di fatto che il progetto è bloccato e che, almeno per l’anteprima, che avevamo già pronta, noi andremo avanti da soli, con fondi nostri».

E’ chiaro a questo punto che la Mostra del libro 2015, che avrebbe dovuto tenersi prima di Natale, salterà. Senza il supporto dell’Aes non è infatti pensabile che si possa tenere un’edizione come quella dell’anno scorso, che si svolse ai primi di dicembre con un programma allestito tra molti contrasti e solo a Macomer. Per il 2016, invece, resta da vedere se Firino riuscirà a fare passare il suo progetto. Difficile capire quali siano i problemi all’interno della giunta che ritardano l’approvazione della delibera. L’assessore alla Cultura ieri s’è fatta sentire solo attraverso la sua addetta stampa. La quale ha confermato che anche ieri della delibera non s’è parlato. Perché? Cose più importanti da decidere o altro? L’assessore (impossibile contattarla direttamente al cellulare) tace.

Qualche luce sul caso, e sui rinvii della giunta, la getta la nota dell’assessore alla Cultura del Comune di Macomer, Tiziana Atzori, diffusa dopo l’annuncio dell’Aes di andare avanti con l’anteprima: «Siamo sconcertati, non solo per il ritardo della Regione che non ha mantenuto le promesse, ma ancor di più per la “brillante” iniziativa degli editori sardi, che decidono di fare un’anteprima della Mostra del libro a Cagliari. Se la loro intenzione è trasformare la rassegna in una bancarella – che certamente ha maggiori introiti in una città come Cagliari – che facciano pure, ma non utilizzando un marchio che è, e resta, di Macomer».

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