Il ministro Guidi: l’Ue analizza la pratica
A sentire le parole del ministro sembrano quasi una beffa. La Sardegna ha chiesto, anche attraverso la Regione, che il regime di essenzialità venga confermato anche oltre la fine del 2015. Il regime...
A sentire le parole del ministro sembrano quasi una beffa. La Sardegna ha chiesto, anche attraverso la Regione, che il regime di essenzialità venga confermato anche oltre la fine del 2015. Il regime consente un prezzo dell’energia agevolato. Il governo ha buttato la palla in tribuna e ha spostato la responsabilità della decisione all’Europa. Sulla proroga del regime a decidere dovrà essere l’Ue. E in queste settimane gli euroburocrati sono al lavoro e analizzano la pratica. Anche se davanti all’annuncio della chiusura delle due centrali dell’Enel lo scenario sembra essere del tutto differente.
«Gli uffici della Commissione Ue stanno lavorando a stretto contatto con i nostri e sono fiduciosa che su ambedue i dossier sull'industria energivora si arriverà a una soluzione – dice il il ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, dopo aver incontrato a Bruxelles la Commissaria Ue alla Concorrenza Margrethe Vestager –. In particolare, al centro della discussione c'è il contributo che si dà alle industrie che sono ad alta intensità di energia, e la fornitura di energia alle imprese delle due isole maggiori, Sicilia e
Sardegna, in base alle regole della superinterrompibilità, in modo da eliminare il rischio di aiuti di Stato». Ora a questa battaglia sembra doversi affiancare una nuova rivendicazione che dovrà riguardare la difesa delle centrali sarde.
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