Nencini sull’autorità portuale: partita ancora aperta per la sede
OLBIA. Da Meridiana a Ryanair, dai traghetti al turismo alla viabilità sino a infrastrutture e riforma degli enti locali. È la grande impalcatura della “questione Sardegna”. Si può ritrattarla con il...
OLBIA. Da Meridiana a Ryanair, dai traghetti al turismo alla viabilità sino a infrastrutture e riforma degli enti locali. È la grande impalcatura della “questione Sardegna”. Si può ritrattarla con il governo all’interno di una cornice unica? «È il momento giusto per sederci intorno a un tavolo e inquadrare in modo nuovo il tema della continuità territoriale. Gli ingredienti ci sono tutti ed è tempo, per la Sardegna, di chiedere qualcosa in più». La risposta arriva a Olbia dal viceministro delle Infrastrutture e Trasporti Riccardo Nencini, a conclusione di un dibattito sulla mobilità ospitato nella sala convegni della stazione marittima a conclusione di un breve tour (aveva incontrato un gruppo di imprenditori in Ogliastra e una delegazione di sindaci a Sinisscola) organizzato dal Partito socialista sardo. «Fate in modo – ha aggiunto Nencini – che la Sardegna rompa di più le scatole, come è accaduto sulla vicenda del treno veloce che ora si inaugura. In questi termini mi impegno a sostenere tutte le istanze». Nencini ha ricordato i finanziamenti in arrivo per la Sardegna con i piani di Anas (970 milioni), Ferrovie dello Stato (780) e quelli destinati all’aeroporto di Olbia (140 milioni).
Autorità portuale. Nencini si è soffermato sul tema dell’accorpamento delle autorità portualità di Olbia e Cagliari, con una notazione sul ruolo del governo regionale. Il viceministro ha specificato che la Regione Sardegna può e deve esercitare le funzioni che le vengono assegnate dalla legge di riforma, ossia determinare «funzioni, competenze e poteri chiari» dell’ufficio che viene assegnato alla “sede” nascente (Cagliari) e quella accorpata, che in questo caso sarebbe Olbia.
Poco prima il sindaco di Olbia Gianni Giovannelli aveva definito «quantomeno bizzarra» la decisione di istituire la sede dell’Autorità portuale unica a Cagliari, ribadendo i numeri del traffico passeggeri annuale (3,6 milioni nel sistema portuale Olbia-Golfo Aranci-Porto Torres contro 246.000 di Cagliari) e di quello merci, con i porti del nord Sardegna che fanno registrare il doppio dei quantitativi movimentati dal porto del capoluogo. Nencini (che ha condiviso sul piano dei numeri il vantaggio di Olbia su Cagliari per l’assegnazione dell’Authority unica), ha escluso che dall’accorpamento possano derivare ripercussioni occupazionali, definendo «irresponsabili» le preoccupazioni che il segretario regionale della Filt Cgil Franco Monaco aveva «rappresentato» da parte dei dipendenti. Lo spiraglio è nella norma, il Decreto Delrio. Il punto principale, ha ribadito Nencini, è «che la Regione dia il proprio parere sulle competenze. In ogni caso occorre smontare la preoccupazione che il grande centro divori il piccolo». Insomma, non è detto che ci sarà egemonia di Cagliari su Olbia.
Ryanair. Sul caso-Alghero Nencini ha affermato che «il caso Ryanair (la compagnia low cost che ha da poco annunciato la chiusura di diverse rotte dall’aeroporto “Riviera del corallo”) viene perimetrato da noi e dall’Enac come una vicenda nazionale».
Saremar. La liquidazione della compagnia di navigazione Saremar, è stata definita da Nencini una «questione che, in proiezione, ricade quasi interamente sulla Regione Sardegna. Meglio più vettori».
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