Onorato: biglietti a 14 euro sui traghetti per l’isola
L’armatore napoletano: manterrò questa tariffa tutto l’anno per i sardi Ora costa 18 euro, ma in estate i prezzi crescono. Gelo della Regione
SASSARI. Un pugno di euro per arrivare nella penisola via mare. Vincenzo Onorato annuncia la sua rivoluzione dei trasporti. 14 euro, per un posto ponte sui suoi traghetti, per tutto l’anno. L’annuncio l’armatore napoletano lo fa dal palco della Leopolda. Travolto dall’happening renziano il re dei mari mostra tutta la sua magnanimità. «Ho trovato l’accordo con Renzi – spiega Onorato –. Il presidente mi ha detto: “Dai dillo tu”. Faremo una tariffa per tutto l’anno a 14 euro per i sardi, residenti e nativi. Abbiamo voluto spazzare via per sempre tutte le critiche che spesso venivano fatte a Tirrenia in questi anni».
Rilancio. Non si ferma allo sconto per i sardi, ma incalza la folla renziana. «Taglieremo anche le tariffe per i non residenti». Onorato va via tra gli applausi. E il posto ponte per tutto l’anno a 14 euro ha la sua convenienza, anche se si devono aggiungere tasse e supplementi, più o meno altri 20 euro. La conferma arriva poco dopo con un comunicato ufficiale. «14 euro, più tasse e diritti, è la nuova tariffa flat rate destinata ai residenti e ai nativi sardi che entrerà in vigore nel 2016, valida tutto l'anno, anche d'estate. Ricambia lo scenario dei trasporti marittimi, con questo governo si è realizzata la vera continuità territoriale. Con questa dichiarazione Onorato ha dato il via al nuovo corso delle politiche tariffarie». E dal palco fa una seconda promessa che questa volta riguarda anche i non residenti. «Da quest’anno per tutti tariffe più basse».
Meno quattro. L’annuncio col botto scoppietta per qualche minuto. Giusto il tempo per controllare nel sito della Tirrenia quanto costa oggi un posto ponte. 18 euro, che con tasse e supplementi arriva a 39,14. Quattro euro in meno. Per ora il risparmio dà il lusso di mangiarsi un panino. Ma la vera differenza ci sarà in estate, quando il posto ponte diventerebbe caro quanto una prima classe in aereo.
La Regione. La Regione commenta con gelo l’annuncio di Onorato. «Qualunque offerta tariffaria vantaggiosa è la benvenuta – dice l’assessore regionale ai Trasporti Massimo Deiana –. Attendiamo di conoscere i dettagli di questa iniziativa per poterci esprimere in modo più compiuto. Quanto prima avremo un incontro con l’armatore per discutere di questi e altri temi per l’applicazione della convenzione». L’assessore non lo può dire per questioni diplomatiche, ma per la Regione l’accordo è uno schiaffo. In questi giorni ci doveva essere un incontro proprio per discutere delle modifiche alla convenzione con la Tirrenia. L’ex compagnia di Stato prende oltre 70 milioni di euro per le rotte in continuità territoriale. Da sempre la Regione ha contestato il principio per cui la convenzione sulle rotte in sovvenzione venga discussa tra Stato e Tirrenia.
Con la Regione a fare da spettatrice. La giunta aveva chiesto che si aprisse un tavolo a tre, ma l’annuncio di un accordo diretto tra Onorato e governo potrebbe avere spiazzato la maggioranza a Cagliari. Difficile che il governatore Francesco Pigliaru ruggisca contro il premier Renzi.
Gli scacchi. Con molta probabilità Onorato utilizzerà le tariffe scontate sulla sua Moby, possibile che scelga di applicare lo sconto sulla Tirrenia. E proprio in queste settimane Onorato aveva anticipato la sua strategia. Nessuna fusione tra le due compagnie, né una quotazione in borsa per il gruppo. Anche perché sull’operazione di controllo delle quote della Moby e di Tirrenia resta sempre il faro puntato dell’indagine dell’Antitrust. L’armatore campano la scorsa settimana aveva anche anticipato la possibilità di tariffe ridotte per il 2016. Ora arriva la conferma. Onorato cerca con un’attenta attività di promozione anche di far superare la diffidenza radicata nei sardi nella ex compagnia di Stato.
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