Soru: stop ai divieti dell’Ue sugli aiuti alle low cost
SASSARI. Cerca di mettere un po’ di ordine nella giungla delle leggi sulle low cost. E lo fa da eurparlamentare. Renato Soru, che ha Bruxelles ha un seggio, non aspetta che il caso Ryanair faccia...
SASSARI. Cerca di mettere un po’ di ordine nella giungla delle leggi sulle low cost. E lo fa da eurparlamentare. Renato Soru, che ha Bruxelles ha un seggio, non aspetta che il caso Ryanair faccia precipitare il sistema delle compagnie a basso costo nell’isola. Bussa direttamente all’Europa, che vieta qualsiasi forma di sovvenzione, e chiede un cambio nelle norme. «La Commissione europea dovrebbe accogliere i suggerimenti del parlamento di Bruxelles e concedere più flessibilità nell’applicazione delle regole sugli aiuti di Stato per quanto riguarda i trasporti da nelle regioni insulari» Soru. Lunedì è stato approvato nella Commissione per gli Affari economici dell’Ue il Documento di valutazione sulla politica di concorrenza della Commissione Europea. «Le raccomandazioni del parlamento riguardano da vicino la Sardegna – continua Soru –. Qualche settimana fa Ryanair ha annunciato la cancellazione di 22 rotte. La decisione del vettore low cost è arrivata dopo che la DG Competition europea aveva giudicato incompatibile la vendita di spazi pubblicitari alla Regione secondo le attuali regole sulla concorrenza». In altre parole le politiche di promozione di molte regioni sulle low cost venivano bocciate.
Durante la discussione Soru ha presentato un emendamento sul tema degli aiuti di Stato. Nel testo finale è stato trasformato in una serie di indicazioni sul nodo dei collegamenti. «Da tempo diciamo che il diritto alla mobilità dei sardi va garantito a prezzi ragionevoli e in ogni stagione dell’anno. È un’estensione fondamentale del diritto di cittadinanza. Questo principio – spiega Soru – è ora riconosciuto anche dal parlamento europeo. In particolare la commissione ritiene che il settore dei trasporti sia un'infrastruttura essenziale per i residenti e le imprese nelle regioni scarsamente popolate e nelle isole periferiche (art. 84); e invita la Commissione europea e gli Stati membri a garantire condizioni di parità che consentano una concorrenza libera sì, ma anche equa in tutte le modalità di trasporto».
L’Europa deve anche garantire i servizi di interesse economico generale. In base a questi principi Per Soru il trasporto aereo per la Sardegna è un servizio di interesse economico generale e le compensazioni date da enti pubblici alle compagnie devono essere rese ammissibili «in virtù dello specifico status insulare».
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