Anci: il testo lo abbiamo riscritto noi
A giurarlo sono i sindaci: «Gran parte della legge l’abbiamo riscritta noi. Il bicchiere ora è pieno per ben più della metà e molta di quell’acqua è nostra». Ma – come dice il presidente dell’Anci...
A giurarlo sono i sindaci: «Gran parte della legge l’abbiamo riscritta noi. Il bicchiere ora è pieno per ben più della metà e molta di quell’acqua è nostra». Ma – come dice il presidente dell’Anci Pier Sandro Scano – il Consiglio può ancora migliorarla e per questo ci preoccupa il clima di scontro in aula». Poi qualche precisazione: «La distinzione tra Rete metropolitana e Rete urbana non è nostra e finisce solo col moltiplicare gli Enti locali». Iinvece «è nostra quella di affermare nell’articolo 1 tre principi: smantellamento del centralismo regionale, politiche di sviluppo equilibrate e diffuse, a partire dai territori svantaggiati, e il diritto all’autonomia dei Comuni, anche di quelli più piccoli». Ma per alcuni sindaci capeggiati da quello di Castelsardo Franco Cuccureddu la soluzione resta questa: «Due città metropolitane, una al Sud e l’altra al Nord».
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