La Nuova Sardegna

Rinviata a giudizio si dà fuoco davanti al tribunale

Una cinquantenne di Carbonia ha riportato ustioni non gravi La donna è accusata di calunnia nei confronti dell’ex marito

2 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Rinviata a giudizio dal gup Ermengarda Ferrarese per rispondere all’accusa di calunnia, Eugenia Carta (50 anni) di Carbonia è uscita dal palazzo di giustizia insieme alla sorella, ha estratto dalla borsa una bottiglia d’alcol e se l’è svuotata sulla testa. Quindi ha impugnato un accendino e si è data fuoco. La prontezza di alcuni passanti le ha evitato ustioni gravi: le fiamme, che dai capelli si erano estese al busto, sono state soffocate rapidamente con giubbotti e soprabiti. Subito dopo il personale di sicurezza del tribunale ha chiamato il 118 e nel giro di pochi minuti la donna era in viaggio verso l’ospedale Brotzu a bordo di un’ambulanza. Ha ustioni di primo grado sul viso e di secondo grado su torace e addome, i danni sono limitati.

Tutto si è svolto in pochi minuti: Eugenia Carta si è presentata di buon mattino in tribunale per rispondere a un’accusa di calunnia legata ai rapporti turbolenti con un uomo, il suo ex marito. Insieme alla sorella l’aveva denunciato per stalking, ma quando i testimoni citati per confermare gli atti persecutori sono stati sentiti dai carabinieri hanno negato tutto. Così è scattata per la donna l’accusa di calunnia, un reato che si integra quando qualcuno accusa davanti a un’autorità un’altra persona di un reato sapendo che non l’ha commesso. Il pubblico ministero Gaetano Porcu ha chiesto per lei il rinvio a giudizio, una decisione inevitabile perché gli atti processuali sono chiarissimi. Ma la donna non l’ha presa bene e la reazione è stata quasi immediata. Forse persino premeditata, visto che Eugenia Carta aveva con sè un flacone pieno d’alcol. Non è la prima volta che la donna ricorre a gesti eclatanti collegati alla vicenda in cui è coinvolta anche la sorella: nel luglio dell’anno scorso ha cercato, senza riuscirci, di darsi fuoco nella piazza principale di Carbonia usando olio lubrificante per auto. Stavolta, invece, in parte ce l’ha fatta: le fiamme le hanno provocato ustioni estese sul venti per cento del corpo. Ma i medici sono ottimisti: niente di irrimediabile.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative