FarmAsinara, oli e saponi con le essenze dell’isola: in vendita i primi prodotti
Piante che crescono spontanee alla base di una linea di cosmetici naturali. Il progetto dell’Università di Sassari sbarca sul mercato
SASSARI. Le imprese originali nascono quasi sempre da un’idea semplice. Ed è proprio da una di queste che ha visto la luce il progetto universitario FarmAsinara per la ricerca, applicata in fitocosmesi, sulle piante che crescono spontanee sull’isola parco. Da quella intuizione è nata una linea di cosmetici naturali dove il rosmarino, l’elicriso, la lavanda, il mirto, il lentisco e la calendula non sono solo profumi evocativi di sole e di mare, ma ingredienti di saponi autoprodotti, lozioni doposole, oli per il corpo e creme dal potente effetto antiossidante. E questo non nei laboratori di una potente industria cosmetica multinazionale, ma in un piccolo laboratorio nell’ex isola-carcere che dà lavoro a giovani laureati. Qui si svolge tutta la filiera produttiva: dalla raccolta delle piante, che vengono utilizzate solo al momento della potatura per non pregiudicarne lo sviluppo, fino al confezionamento con uno studio grafico realizzato da un giovane creativo di Porto Torres.
In questi giorni il risultato di questo lavoro è stato messo in commercio ed è il primo passo di una società spin off, la prima nel suo genere, sostenuta dall’Università di Sassari con i suoi laboratori didattici. Mentre il Parco nazionale mette a disposizione la materia prima. Tutto si svolge nelle “Officine cosmetiche dell’Asinara” attive dal settembre 2012 e dove il progetto ha preso corpo grazie, appunto, a una idea semplice: quella di utilizzare le piante che crescono spontanee sull’isola per creare qualcosa di nuovo nel campo della cura della persona rispettando la natura e l’ambiente.
All’inizio era solo ricerca scientifica, alla quale hanno partecipato studenti universitari che hanno preparato le loro tesi di laurea e frequentato stages formativi. Adesso alcuni di loro lavorano nella società “Sostanze naturali di Sardegna” che produce e commercializza cosmetici naturali realizzati interamente sull’isola. «Una start up innovativa – spiega Pintore – che per i prossimi quattro anni investirà gli eventuali profitti nella ricerca e nei macchinari».
Dietro FarmAsinara e le sue officine cosmetiche c’è Giorgio Pintore, professore di Farmacognosia nel Dipartimento di Chimica e Farmacia dell’Università di Sassari, dove dirige il laboratorio dove si studiano le sostanze naturali e alimentari. È stato lui, nel settembre del 2012, ad avere l’idea di proporre all’Università e al Parco dell’Asinara di collaborare realizzando un laboratorio sull’isola per la ricerca sulle proprietà della flora mediterranea. Proposta subito accolta con entusiasmo, oltre che dall’Università, dal presidente Pasqualino Federici e dal direttore Pier Paolo Congiatu. «Tutto il resto è venuto da sè – racconta Pintore –. Giorno dopo giorno sono stati individuati i locali e i macchinari idonei». Gli estratti delle erbe sono stati studiati nei loro effetti cosmetici, antinfiammatori e decontratturanti.
Dalla ricerca alla produzione il passo è stato breve. Perché gli estratti acquosi e lipofili delle piante sono stati aggiunti alle creme e alle lozioni. Il primo nato è stato il sapone, di puro olio di oliva, anche arricchito con latte d’asina, poi sono arrivati tutti gli altri. Come l’olio da massaggio al rosmarino che adesso viene utilizzato dai giocatori della Dinamo.
Questo pomeriggio il docente universitario darà una dimostrazione pratica nella galleria Tanit, dove FarmAsinara ha allestito uno stand interamente in cartone, producendo venti chili di sapone all’olio di oliva che saranno poi donati alla Casa della Fraterna Solidarietà.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
