Ritardi e correzioni, dito puntato contro il ddl Delrio
ORISTANO. A tenere banco a Oristano è stata la sanità, ma anche gli enti locali hanno avuto uno spazio importante nella discussione interna al Pd. A partire dallo stesso Soru, che, pur avendo...
ORISTANO. A tenere banco a Oristano è stata la sanità, ma anche gli enti locali hanno avuto uno spazio importante nella discussione interna al Pd. A partire dallo stesso Soru, che, pur avendo lamentato una lentezza nella approvazione della riforma, ha dichiarato di apprezzarne i contenuti. «La discussione del dibattito in Consiglio Regionale sulla riforma degli enti locali è stata lunga e sofferta ma ci avviamo verso una buona conclusione – ha affermato l’eurodeputato –. Il nostro compito è quello di guidare i nostri territori e portarli verso un punto di vista più ampio: partendo dalle Unioni dei comuni, in qualche caso stiamo allargando al concetto di rete urbana ed è una riflessione equilibrata che tiene conto del peso e della responsabilità di ciascuna realtà nel proprio territorio. È altrettanto giusto tenere in considerazione le specificità del nord Sardegna».
E proprio sulla riforma degli enti locali è intervenuto anche il consigliere regionale Salvatore Demontis. «Purtroppo abbiamo dovuto affrontare una serie di difficoltà dovute al disegno di legge Delrio. Che io non condivido affatto, perché punta sul modello della metropoli anzichè della città diffusa». Un giudizio condiviso da Pier Sandro Scano, il presidente di Anci Sardegna. «Tutti i problemi nascono nella Delrio e nelle sue pesanti storture. Non si può scommettere tutto sulla città metropolitana e lasciare un grande vuoto laddove essa non c’è».
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