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Dove andrà la cultura del cibo Il Secondo dopoguerra ha segnato una mutazione fondamentale per quanto riguarda il cibo, il suo uso e la sua percezione: ciò che prima era sognato e agognato dalle...
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Dove andrà
la cultura del cibo
Il Secondo dopoguerra ha segnato una mutazione fondamentale per quanto riguarda il cibo, il suo uso e la sua percezione: ciò che prima era sognato e agognato dalle "pance vuote" delle civiltà contadine, con il benessere diffuso è diventato (anche) origine di paure e squilibri e, quasi inutile sottolinearlo, oggetto di incredibili sprechi. Tra l'imperante "folklore alimentare", la globalizzazione e un crescente "ritorno alla terra", Vito Teti prova a prefigurare "il cibo che verrà" e una nuova, possibile antropologia del mangiare.
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