Pensiero critico che interpreta il mutamento sociale
Il Maestrale manda in libreria “Cose da prendere sul serio” (384 pagine, 25,00 euro). E’ una raccolta di scritti che vuole rendere omaggio all’antropologo e allo scrittore Giulio Angioni. Non solo...
Il Maestrale manda in libreria “Cose da prendere sul serio” (384 pagine, 25,00 euro). E’ una raccolta di scritti che vuole rendere omaggio all’antropologo e allo scrittore Giulio Angioni. Non solo memorie, ricordi e scritti di circostanza, quindi, ma – direbbe Gramsci, «cose da prendere sul serio», come quelle con cui Angioni ha cercato di fare i conti per una vita intera. «Crediamo – scrivono nell’introduzione i curatori Francesco Bachis e Antonio Maria Pusceddu – che la testardaggine con cui Angioni ha continuato a confrontarsi con “bizzarrie” e cose di poco conto della periferia, contenga un profondo insegnamento al contempo metodologico, intellettuale e civile: ovvero che anche a partire dall’ovvio e dal senso comune si possano (e si debbano) trarre elementi di analisi per comprendere, interpretare e cambiare il “mondo grande e terribile” in cui viviamo».
I contributi contenuti nel volume sono di: Paola Atzeni; Francesco Bachis; Paolo Bravi; Gianluigi Bravo; Benedetto Caltagirone; Giacomo Casti, Pietro Clemente, Sergio Contu, Tatiana Cossu, Gabriella Da Re, Alessandro Deiana, Giovanni Dore, Franco Lai, Cristina Lavinio, Luciano Marrocu, Carlo Maxia, Giovanni Melis, Benedetto Meloni, Marianne Mesnil, Vintila Mihailescu, Gabriella Mondardini, Cristina Papa, Marco Pitzalis, Giancarlo Porcu, Sandra Puccini, Antonio Maria Pusceddu, Eugenio Testa, Felice Tiragallo, Domenico Scafoglio, Piergiorgio Solinas, Cosimo Zene, Filippo Zerilli.
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