Incontri extraconiugali clandestini: sono 11mila i sardi in cerca di avventure
Sono gli iscritti al sito Ashley Madison, violato dagli hacker. Ecco la geografia di chi sogna la scappatella sexy
SASSARI. Li chiamano incontri discreti, per non dire clandestini. Promettono facili avventure amorose. Garantiscono l’anonimato assoluto ai mariti e alle mogli aspiranti infedeli che si iscrivono alla piattaforma in cerca scappatelle. Poi succede che i dati sensibili finiscono malauguratamente in rete e il rischio di essere scoperti diventa altissimo. È esattamente quello che è capitato agli oltre 11mila sardi pronti al tradimento iscritti alla piattaforma ashleymadison.com, il più famoso dei luoghi virtuali per incontri extraconiugali reali. Nei mesi scorsi, il database del sito è stato hackerato subendo un’emorragia di dati sensibili per circa 30milioni di utenti sparsi in tutto il mondo. E la distribuzione geografica degli account è finita online a disposizione di chiunque.
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La mappa. Per capire l’incidenza del fenomeno sono sufficienti pochi click sulla pratica quanto diabolica mappa elaborata dall’agenzia spagnola Tecnilogica, specializzata nel data mining (estrazione ed elaborazione dai big data). Gli analisti spagnoli hanno prima messo le mani su milioni di dati rubati dal gruppo hacker “The impact team” nel database del sito d’incontri, poi hanno elaborato una distribuzione territoriale Comune per Comune. Una quanto meno perfida genialata che ha rovinato parecchie famiglie e che già fruttato qualcosa come 6 milioni di visualizzazioni. Ma per accedere ai dati sensibili, mariti e mogli sospettosi dovranno prima impratichirsi della parte più oscura del web, il deep web appunto. Sì, perché gli hacker hanno messo le mani su tutto: nomi, cognomi, numeri di carte di credito, indirizzi, orientamenti, gusti personali, pratiche erotiche predilette. Tutte informazioni che all’utente medio risultano di difficile reperibilità. Per ora nella mappa niente nomi, soltanto numeri. Ciò che basta per porsi qualche dubbio sul partner. E se poi si vive in un paesino di poche centinaia di anime ma con un alto numero di iscritti al sito, allora il fiato sul collo inizia a farsi sentire.
I numeri. Tra i Comuni sardi i primi 5 posti per numero di traditori o traditrici – o aspiranti tali – sono occupati da Cagliari (3.132), Sassari (1.874), Olbia (825), Nuoro (422) e Oristano (401). Spicca la percentuale di un paesino come Monteleone Roccadoria, 126 abitanti di cui 30 sono iscritti al sito: uno su quattro. L’hackeraggio ha però fatto emergere un altro dato interessante, quello della distribuzione del rapporto uomo/donna: una media del 90%. Significa che per ogni utente donna ci sono nove uomini. Anche se in certe realtà il dato è meno accentuato. Ci sono poi alcune situazioni particolari come quella di Ales, che conta 334 utenti su poco meno di 1500 abitanti. O Bono, che su quasi 3700 abitanti risulta ospitare 133 potenziali traditori.
La piattaforma. «La vita è breve. Concediti un’avventura»: è lo slogan di “Ashley Madison”, la piattaforma più famosa e recensita al mondo nel campo degli incontri extraconiugali. La consigliano tutti: dalle tivù ai giornali nazionali, dalle riviste specialistiche alle maxi campagne pubblicitarie condotte dallo stesso colosso del tradimento. Migliaia di mogli e mariti infedeli si registrano quotidianamente, cedendo ai messaggi ammiccanti del tipo «concediti una scappatella» o «gli incontri non sono mai stati così facili». Per poi scoprire che il 90 per cento degli iscritti è di sesso maschile e che può capitare che si perdano dietro i dati sensibili di 30 milioni di utenti.
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