La Nuova Sardegna

«Salutiamo l’anno nuovo: con musica e allegria»

di Grazia Brundu
«Salutiamo l’anno nuovo: con musica e allegria»

Parla Federico Zampaglione dei Tiromancino, stanotte a Sassari

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SASSARI. «Veniamo sempre volentieri in Sardegna a presentare i nostri dischi. È un luogo particolare dove suonare e c’è un pubblico molto attento». Parola di Federico Zampaglione, frontman dei Tiromancino. In realtà per ascoltare il nuovo lavoro bisognerà aspettare qualche mese, intanto stasera la band romana arriva, in piazza d’Italia, per scandire il passaggio tra il 2015 e il 2016. E chi si aspetta un Capodanno esclusivamente soft, in linea con il filone più “romantico” del gruppo – quello delle hit “La descrizione di un attimo”, “Amore impossibile”, “Due destini”- dovrà ampliare i suoi orizzonti in chiave rock e graffiante. È lo stesso Zampaglione a dare qualche anticipazione del concerto, che inizia intorno a mezzanotte subito dopo l’esibizione della Funky Jazz Orchestra.

Cosa avete preparato per stasera?

«Vogliamo salutare il nuovo anno in maniera molto allegra, coinvolgente, con una grande festa che faccia venire voglia a tutti di cantare con noi. In scaletta ci saranno i nostri successi recenti e del passato: dal reggae alle ballate, dal rock all’elettronica».

Anticiperete qualche brano del nuovo album?

«Per stasera niente anteprime live: bisogna aspettare l’uscita, a marzo o aprile del 2016.Posso dire solo una cosa: sarà un album molto ispirato e, credo, uno degli episodi migliori della nostra carriera. Aggiungo che molti pezzi hanno sonorità e immagini orientaleggianti e sono dedicati al mare, alla figura del marinaio che viaggia per porti lontani».

Lei ha aperto di recente un’agenzia per promuovere la boxe italiana nel mondo. Nel nuovo disco c’è una canzone dedicata a questo sport?

«Sì, si chiama “Molo 4” e si ispira alla vita di Emiliano “Tizzo” Marsili, campione mondiale 2012 di pesi leggeri, che oltre ad essere un boxeur è anche un portuale a Civitavecchia. Quindi è una canzone che parla di boxe ma anche di mare. L’abbiamo già suonata in alcune occasioni e ha portato fortuna quando, lo scorso agosto, “Tizzo” ha sconfitto l’ex campione del mondo, il messicano Gamaliel Diaz, e da allora abbiamo deciso che ogni suo match sarà aperto da quel pezzo».

I videoclip dei Tiromancino sono molto spesso piccoli film in miniatura. sarà così anche nel nuovo disco?

«Certo, e anzi è già pronto un video d’animazione realizzato con una tecnica molto innovativa da Marco Pavone, che ha firmato anche il video di “Liberi” per il nostro ultimo album, “Indagine di un sentimento”».

Zampaglione, per lei questo è un periodo particolarmente eclettico, pieno di sperimentazioni anche extra-musicali e di riconoscimenti…

«Ho la fortuna di fare un mestiere che mi dà la possibilità di non fossilizzarmi. Già da anni collaboro con artisti molto diversi tra loro, come Fabri Fibra, Elisa, Meg dei 99 Posse. Ultimamente ho fatto da voce narrante in un brano dell’ultimo album del Teatro degli Orrori e ho firmato insieme a Ramazzotti quattro testi del suo ultimo disco, “Perfetto”. Con mio fratello ho prodotto l’album “L’inferno dei vivi”, uscito lo scorso giugno, di Richard Benson, uno dei personaggi più estremi e controversi della scena musicale con il suo hard rock teatrale. E poi, per quanto riguarda la regia, i miei film “Tulpa” e “Shadow” sono andati molto bene, mentre con il video “Ci stai” realizzato per Biagio Antonacci ho vinto il Roma Video Clip come miglior lavoro e miglior regista».

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