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La lunga festa rock sul molo Brin di Olbia col ritmo dei Subsonica e la crew dei Machete

di Dario Budroni
La lunga festa rock sul molo Brin di Olbia col ritmo dei Subsonica e la crew dei Machete

OLBIA. La folla è zuppa di spumante e adrenalina. Si accalca dietro le transenne, si perde fino a corso Umberto. Si scatena quando sul palco compare la Machete al completo, esplode quando i Subsonica...

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OLBIA. La folla è zuppa di spumante e adrenalina. Si accalca dietro le transenne, si perde fino a corso Umberto. Si scatena quando sul palco compare la Machete al completo, esplode quando i Subsonica impugnano microfoni e strumenti. Il Capodanno olbiese ha messo tutti d’accordo. È piaciuto, ha divertito, ha convocato una folla che non si vedeva da tempo. Si parla di 20mila persone tra molo Brin e municipio. Qualcuno parla di numeri addirittura più alti.

Lo show di San Silvestro è andato in scena al molo Brin, in una serata limpida e poco fredda. Le luci del palco si sono accese all’ora di cena con il live del musicista olbiese Dave Moheeka. Alle 23, invece, è arrivato il turno del Machete fest. Sotto i riflettori i sei componenti della crew nata a Olbia e che ha scalato tutte le classifiche italiane: Salmo, Dj Slait, En?gma, Hell Raton, Nitro e Jack the Smoker. La folla è andata in delirio. I rapper hanno cantato per tre quarti d’ora. Lo hanno fatto con estrema maturità e con energia contagiosa. Da profeti in patria. Poi è arrivato il momento del countdown: l’attore olbiese Matteo Pianezzi, ha incitato le migliaia di persone davanti a lui. Allo scoccare della mezzanotte la classica doccia di spumante e lo spettacolo dei fuochi d’artificio, volutamente poco rumoroso per non spaventare a morte gli animali.

Dopo il brindisi è toccato ai Subsonica. Un Capodanno speciale, per loro. La rock band nata nel 1996 a Torino, tra le più seguite e acclamate in Italia, ha infatti festeggiato a Olbia il suo ventesimo compleanno. I Subsonica, lo scorso anno protagonisti del San Silvestro di Roma, hanno scatenato il pubblico con una lunga e seducente scaletta. Non sono mancate le hit, a cominciare da «Nuova ossessione». Poi ancora le famose «Tutti i miei sbagli» e «Discolabirinto» e alcune canzoni dell’ultimo album, come «Lazzaro». Davanti a loro migliaia di persone di diverse fasce d’età. Dai giovanissimi fino ai quarantenni, compresi mamme e papà con bambini e ragazzi appresso. Poi la festa al molo Brin è continuata con i dj TheRio e M Sheldon. Ma la folla si è anche sparpagliata per il centro storico per continuare a festeggiare civilmente e senza particolari eccessi.

A volere il Capodanno in piazza è stato il Comune: in prima fila il sindaco Gianni Giovannelli e gli assessori Ivana Russu, Gesuino Achenza e Marco Vargiu. L’amministrazione ha infatti stanziato 207mila euro (170mila senza iva). A organizzare la serata, però, è stata la Wea, l’agenzia di booking creata proprio dalla Machete. Tutti ragazzi giovanissimi nati e cresciuti a Olbia che, dopo il successo discografico, hanno deciso di concentrarsi pure sull’organizzazione di eventi. Il risultato di ieri li ha sicuramente premiati.

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