Testimonianza choc: «Scendi dall’auto, poi hanno sparato»
Il racconto del proprietario della Panda data alle fiamme: hanno esploso due o tre raffiche per spaventarci
NUORO. «Ero appena uscito dalla piccola galleria di Nurdole e imboccato la discesa quando ho visto un’auto di grossa cilindrata, una berlina grigia metallizzata, che in retromarcia sulla corsia sorpasso veniva verso di me a tutta velocità. Mi sono spostato sulla destra e ho rallentato. Perplesso per la manovra. Come la berlina grigia mi è passata accanto, ho notato che in fondo alla discesa c’era un grosso fuoristrada cassonato in mezzo alla strada, con gli sportelli aperti. Ho fatto uno più uno e ho pensato: un incidente. Ho rallentato e arrivato a pochi metri dal pick up mi sono fermato sul lato destro della strada per vedere che cosa fosse successo. In quel preciso istante, dal nulla, sono sbucati due uomini in tuta mimetica, passamontagna sul viso e grandi fucili d’assalto tra le mani». Il pensionato nuorese che per primo è entrato in contatto con i banditi, che volevano assaltare un furgone blindato pieno di soldi e ci ha rimesso la sua auto, è rimasto ricoverato in osservazione all’ospedale San Francesco per tutta la giornata. Tachicardia e fibrillazione atriale che i cardiologi hanno voluto tenere sotto controllo, anche se i problemi di salute erano strettamente collegati allo stress per quel che gli era accaduto poco dopo della 8 lungo la 131 dcn, mentre era diretto verso il suo paese d’origine per i quotidiani lavoretti nella sua campagna.
«Ero uscito da casa a Nuoro intorno alle 8 diretto in paese – ha raccontato il pensionato nel letto dell’ospedale –. Dopo la galleria di Nurdole è successo di tutto e ci ho anche rimesso la macchina, una Fiat Panda nuova nuova. Quando mi sono fermato vicino al fuoristrada mai avrei pensato a una rapina. Credevo che fosse successo un incidente e che la berline grigia che mi era sfrecciata pochi attimi prima in retromarcia fosse di qualcuno coinvolto che si stava dando alla fuga. E in effetti così è stato, visto che è davvero sparita. Comunque – ha continuato l’uomo – i due mi hanno puntato i fucili e mi hanno intimato di scendere e di incamminarmi sulla strada in direzione di Nuoro senza girarmi a guardare. Pochi istanti dopo è arrivato un camion dei rifiuti. Il conducente ha capito quel che stava succedendo e ha messo la retromarcia, ma i due l’hanno raggiunto e fatto fermare. Ho sentito qualche parola relativa ai telefonini, ma il dialogo serrato è stato coperto da una o due raffiche di fucile sparate in aria. Per spaventarci. Poi – ha continuato il pensionato visibilmente provato – i due si sono diretti verso la mia macchina e hanno appiccato il fuoco».
A quel punto, il racconto dell’uomo diventa più frammentario. «Vedere la mia Panda bruciare mi ha fatto male – ha ricordato, e si vede che il solo pensiero lo innervosisce –. Mentre le fiamme e il fumo nascondevano tutto, ho sentito altri spari. Due, forse tre raffiche. Poi il silenzio. I due sono scomparsi nel nulla, così come quando mi erano comparsi davanti poco prima. E con loro era sparito anche il pick up. Non ho visto altro – ha concluso il pensionato – ma credo che quest’avventura me la porterò dentro per tutta la vita». (plp)
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