La Nuova Sardegna

Coca nell’auto, in cella due cagliaritani

di Gavino Masia
Coca nell’auto, in cella due cagliaritani

Operazione a Porto Torres: gli arrestati, arrivati in nave da Barcellona, avevano nascosto 4,5 chili di droga nel serbatoio

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PORTO TORRES. Maxi sequestro di cocaina al porto di Porto Torres. A finire in cella due cagliaritani, appena sbarcati dalla nave arrivata da Barcellona con 4,5 chilogrammi di polvere bianca a bordo dell’auto.

È iniziato col botto l’anno delle fiamme gialle del comando provinciale di Sassari, che hanno provveduto al sequestro della droga e ad accompagnare i due trafficanti al carcere di Bancali, dove sono a disposizione dell’autorità giudiziaria. La tenenza di Porto Torres, al comando del tenente Roberto Zanghì, ha anche sottoposto a sequestro la vettura utilizzata per il trasporto della cocaina.

A spingere i militari verso un controllo accurato dell’automobile dei due cagliaritani sono state le motivazioni addotte dalla coppia riguardo al viaggio effettuato in Spagna, e proprio attraverso un riscontro più approfondito con l’ausilio di Bamby, pastore tedesco dal fiuto infallibile, è venuta alla luce la droga. L’esperienza dei militari nell’interpretare anche i più piccoli segnali del cane antidroga, infatti, ha consentito di scoprire 14 buste contenenti cocaina abilmente occultate all’interno del serbatoio e totalmente ricoperte dal carburante dell’autoveicolo. Un nascondiglio ben congegnato per eludere il controllo delle forze dell’ordine che vigilano nello scalo marittimo turritano durante lo sbarco dei passeggeri dai traghetti. Non è però sfuggito al fiuto del cane - allenato per questo tipo di ricerche - il carico prezioso. Bamby si è lanciato nel vano motore fiutando la “preda” che i due viaggiatori trasportavano. Droga destinata al mercato dello spaccio cagliaritano.

La nuova linea navale programmata dalla Grimaldi nel periodo invernale ha fatto gola a chi pensava di potersi rifornire nel mercato iberico, senza però tenere conto dei controlli accurati svolti dalle fiamme gialle durante i periodi festivi e durante tutto l’anno.

La nave che collega Barcellona con lo scalo marittimo portotorrese, per poi rimettere la prua in direzione Civitavecchia, ormeggia da sempre nel molo Asi del porto industriale, il più lontano dal centro cittadino ma anche quello più vicino per immettersi verso la camionale che porta sulla strada ex 131. Quest’ultima direzione era probabilmente la via di fuga scelta dai due cagliaritani, una volta usciti dal porto, per portare a termine la loro missione di spaccio delle tante dosi di cocaina che avevano a bordo.

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