Gairo, un filo rosso lega gli ultimi omicidi
Due giovani uniti da forte amicizia ammazzati a cinque mesi di distanza I collegamenti con l’imboscata a due allevatori: i responsabili in libertà
GAIRO
. Faida è una parola che ancora nessuno vuole pronunciare, ma l'ombra aleggia su Gairo e sull’Ogliastra. Erano tutti amici i morti ammazzati dell’ultimo periodo. Una serie di omicidi strettamente collegati tra loro, i cui responsabili sono ancora in libertà. L’ultimo delitto il 21 dicembre. Il corpo di Simone Piras, un allevatore di 33 anni martoriato da tre fucilate a pallettoni, sparate quasi a bruciapelo, era in mezzo alla strada montana che da Gairo Taquisara porta alla stazione ferroviaria di Villagrande Strisaili. Due fucilate al viso e una al fianco appena sceso dal suo fuoristrada, attirato in una trappola dal killer: un grande campanaccio lasciato in mezzo alla strada.
L’altro risale a cinque mesi fa: il 27 luglio era stato ucciso con due fucilate in faccia da distanza ravvicinata Massimiliano Langiu, 27 anni, un piccolo imprenditore edile e allevatore di maiali. I sicari gli avevano teso l'agguato mentre era impegnato nei lavori di sistemazione della sua porcilaia a Spallana Is Illius, una zona sperduta e impervia delle campagne. Accanto al corpo martoriato dai pallettoni, una carriola rovesciata, una pala e gli altri attrezzi che il giovane stava utilizzando per accudire il bestiame.
L'altro omicidio, dal quale si è riacutizzata la spirale di violenza, è del 16 novembre 2014. Due allevatori di Gairo erano caduti in un'imboscata mentre a bordo di un fuoristrada stavano raggiungendo il loro ovile per accudire il bestiame. Aldo Caboi, 63 anni, uno dei due allevatori, era stato colpito alla testa da alcuni pallettoni ed era morto dopo una settimana di agonia. L'amico-socio Fabrizio Ligas, 33 anni, era scampato alla morte: i proiettili l'avevano raggiunto a una spalla e a un braccio. L'agguato era stato messo a segno intorno alle 8 del mattino lungo la stradina di penetrazione agraria che dalla diga di Gairo Taquisara sale verso il comunale di Campu Perdiu. (plp)
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