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a maggio il delitto di orune

Gianluca Monni, ucciso a 19 anni: aspettava il bus per andare a scuola

Gianluca Monni, ucciso a 19 anni: aspettava il bus per andare a scuola

ORUNE. Gianluca Monni era uscito da casa per andare a scuola. Come tutte le mattine, anche l’8 maggio scorso si era diretto verso la fermata dell’autobus che l’avrebbe dovuto portare a Nuoro. Come...

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ORUNE. Gianluca Monni era uscito da casa per andare a scuola. Come tutte le mattine, anche l’8 maggio scorso si era diretto verso la fermata dell’autobus che l’avrebbe dovuto portare a Nuoro. Come tutte le mattine si era seduto sullo scalino della casa di uno zio, a pochi metri dalla fermata. Forse stava messaggiando con la fidanzata al telefonino quando dal centro di Orune era arrivata un’Opel Corsa grigia. Soltanto quando l’auto si era fermata e aveva visto lo sportello aprirsi, Gianluca aveva alzato la testa e girato lo sguardo. Ma ormai era troppo tardi. Alla vista delle canne del fucile, lo studente si era alzato con l’intenzione di darsi alla fuga. Ma le fucilate l’avevano fermato. Era caduto senza un lamento. Colpito dalle fucilate, a pallettoni, a palla e a pallini, che l’avevano raggiunto al viso, al collo e al fianco sinistro.

Gianluca Monni, 19 anni, studente al quinto anno dell’Istituto Agrario, era stato ucciso con freddezza nel cuore del suo paese poco dopo le 7 del freddo mattino dell’8 maggio. «Era un ragazzo solare, meraviglioso» avevano detto tutti in un paese sconvolto dal dolore.

Le indagini avevano preso immediatamente una pista ben precisa, che aveva portato alla scoperta di un altra tragedia: la misteriosa scomparsa di un ragazzo di Nule. Era la sua l’auto con la quale gli assassini di Gianluca erano arrivati a Orune per compiere la loro missione di morte.

Sono passati otto mesi dall’omicidio dello studente e le indagini per risalire ai suoi assassini non si sono mai fermate. I carabinieri del Comando provinciale di Nuoro insieme a quelli del Reparto operativo di Sassari hanno un quadro preciso della vicenda, ma nel complicato puzzle mancano ancora molti tasselli da mettere al loro posto.

Ci sono due indagati: sono un minorenne di Nule e un cugino di Ozieri. In questi giorni sono in corso ulteriori accertamenti tecnici da parte dei periti incaricati dalla Procura della Repubblica di Nuoro, l’inchiesta è coordinata dal procuratore Andrea Garau e dal sostituto Andrea Vacca.

Gianluca Monni è stato assassinato a sangue freddo probabilmente per vendetta. Molti mesi prima, a Orune, era stato coinvolto in una zuffa con alcuni giovani di Nule (tra cui il minorenne indagato) che in una sala da ballo avevano messo le mani addosso ad alcune ragazze, tra le quali la fidanzata dello studente ucciso. Il gruppo di goceanini e quello di orunesi si erano affrontati a muso duro dentro il locale fino a quando era comparsa una pistola. Tra le mani di un ragazzo di Nule. Che era stato disarmato. La zuffa era continuata fuori dal locale con inaudita violenza. C’erano poi stati altri episodi tra i due gruppi e la pistola non è mai stata restituita. (plp)

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