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Il detenuto modello di Desulo massacrato a bastonate a Padova

Il detenuto modello di Desulo massacrato a bastonate a Padova

Ucciso a bastonate e nascosto sotto una catasta di legna (foto). Solo dopo due giorni e mezzo la polizia ha scoperto che Antonio Floris, 61 anni, detenuto di Desulo condannato a sedici anni di...

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Ucciso a bastonate e nascosto sotto una catasta di legna (foto). Solo dopo due giorni e mezzo la polizia ha scoperto che Antonio

Floris, 61 anni, detenuto di

Desulo condannato a sedici anni di carcere per due tentati omicidi, non era evaso dal carcere. Il suo cadavere era stato abbandonato all’interno del giardino dell’Oasi gestita dai Padri Mercedari a Chiesanuova, in provincia di Padova. L’uomo, che scontava un lunga condanna per due tentati omicidi commessi a Desulo nel 1993, è stato ucciso dopo cena, mentre stava per salire in sella alla sua bicicletta per tornare al Due Palazzi, il carcere in cui era detenuto. Una o due bastonate alla nuca. Colpi inferti al buio prima di trascinare il corpo a una quindicina di metri distanza, dove è stato sotterrato con la legna tagliata per l'inverno. Floris dopo qualche anno stava assaporando una rivalsa sociale. Trscorreva le giornate all’interno dell’Oasi dove ai detenuti viene data un’altra possibilità. E lui all’interno della comunità aveva subito conquistato un ruolo importante, diventando una specie di riferimento per gli altri carcerati. Antonio Floris tra poco più di due anni sarebbe tornato in libertà. Un momento molto atteso, anche per questo l’uomo era ligio alle regole. Ogni sera rientrava in carcere puntuale. Chi l’ha ucciso conosceva le sue abitudini e sapeva dove e a che ora trovarlo.

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