Fitto casa, protestano gli studenti
L’assessore Firino replica: «Il bando ora è molto più semplice»
CAGLIARI. Gli studenti universitari cagliaritani protestano contro quello che definiscono «un inasprimento dei requisiti di merito» per il bando fitto casa e minacciano mobilitazioni e azioni legali. La Giunta - si legge in una nota di UniCa 2.0 - ha deciso, dopo aver decurtato il fondo del contributo fitto casa di ben 250mila euro di aumentare i crediti formativi richiesti per accedere ai fondi: per le lauree triennali saranno richiesti 15 e 20 crediti formativi in più, rispettivamente per il terzo anno e il primo fuori corso mentre per quelle magistrali saranno richiesti addirittura 15, 20, 25, 30, 35 rispettivamente per 3, 4, 5, 6 e primo fuori corso. Sebbene il limite Isee sia stato aumentato di 5mila euro – affermano ancora gli studenti - bisogna considerare che i nuovi parametri per il calcolo, assieme ai nuovi requisiti di merito più stringenti, determineranno l’esclusione di centinaia di studenti che fino allo scorso anno risultavano idonei». UniCa 2.0 chiede alla giunta regionale di «modificare la sua direttiva il prima possibile in quanto, sebbene il bando sia stato già pubblicato nel sito dell’Ersu». Immediata è arrivata la risposta dell’assessore alla Cultura, Claudia Firino. «I 3 milioni di euro stanziati dalla Giunta per abbattere i costi legati al fitto casa sono un ulteriore sostegno al diritto allo studio. Per questo motivo abbiamo modificato i criteri rispetto al 2014, affinchè fossero semplificati e più inclusivi. La determinazione delle soglie dei crediti sono state modificate raggruppando gli anni successivi al primo, rielaborando i criteri del bando precedente in base a medie che fossero equilibrate e quanto più favorevoli agli studenti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
