«La burocrazia danneggia l’agricoltura»
CAGLIARI. Semplificazione delle procedure e azzeramento della burocrazia: gli agricoltori non possono rimanere ancora prigionieri di un sistema che rallenta il pagamento dei fondi europei. È questo...
CAGLIARI. Semplificazione delle procedure e azzeramento della burocrazia: gli agricoltori non possono rimanere ancora prigionieri di un sistema che rallenta il pagamento dei fondi europei. È questo il senso dell’interrogazione presentata in Consiglio regionale dal gruppo Cristiano-popolari socialisti. «Anche il 2015 – scrivono Antonio Gaia, Pierfranco Zanchetta e Raimondo Perra – si è chiuso purtroppo con le aziende messe all’angolo dai soliti problemi provocati dall’inefficienza della gestione regionale delle politiche comunitarie a sostegno dell’agricoltura».
L’analisi è dura: «Questo settore – scrivono i tre consiglieri – è il caso emblematico di come pubblica amministrazione, politica e burocrazia possano concretamente danneggiare un’attività economica primaria, avvolgendola in una spirale perversa che, nello specifico della Sardegna, amplifica gli effetti della crisi economica generale e la grave situazione di molte imprese, indebitate con le banche per 800 milioni di euro».
Nell’interpellanza il gruppo Cps aggiunge: «L’attuale situazione di inefficienza nel pagamento dei contributi è dovuta alla situazione paradossale in cui si trova la Sardegna che, per le pratiche dei contributi in arrivo dall’Unione Europea non utilizza direttamente i servizi dell'Agenzia nazionale (Agea), non ha completato la costituzione dell'Agenzia regionale (Argea) e, in pratica, si serve di entrambi gli Enti attraverso una convenzione che finora ha prodotto solo risultati negativi. Con questo risultato: l’ulteriore allungamento delle procedure e dei tempi rischia di far perdere risorse preziose destinate a evitare che la crisi travolta l'agricoltura».
La richiesta di Antonio Gaia, Pierfranco Zanchetta e Raimondo Perra è rivolta all’assessore all’Agricoltura Elisabetta Falchi: «La Giunta regionale – scrivono – deve impegnarsi ad approvare provvedimenti urgenti per restituire piena funzionalità ai organismi pubblici incaricati di istruire le pratiche e soprattutto erogare, in tempi stretti, i contributi europei. Non è più ammissibile che le aziende sarde siano ancora vittime di una burocrazia distruttiva».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
