Mattia Cerrito, vita da web star grazie alle sue canzoni pop da venti milioni di clic
Da Pirri le sue canzoni conquistano schiere di fan in rete
CAGLIARI. Vive di musica componendo, eseguendo e pubblicando le sue canzoni su Youtube e piattaforme simili. Un pop melodico che strizza l’occhio al rap più moderno, sound capace di fare di lui una vera e propria web star con un numero incredibile di fan in tutta Italia: da quando ha iniziato a produrre brani in una stanzetta di Pirri, Mattia Cerrito, classe 1990, cagliaritano doc, con i suoi video ha totalizzato la bellezza di venti milioni di visualizzazioni. Per non parlare della valanga di messaggi e e.mail che riceve quotidianamente da un pubblico fatto di giovani e giovanissimi. Cifre da brividi che tuttavia, con i diritti (ancora scarsi) riconosciuti da internet , riescono per ora a garantirgli al massimo l’equivalente di uno stipendio. Il resto arriverà con i concerti e magari con il contratto di una grossa casa discografica. Perché, sia chiaro: uscire dalla Rete virtuale rimane sempre la grande ambizione di ogni artista, il sogno da far diventare realtà.
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E per inseguire questo sogno Mattia ha sacrificato molti weekend. Lo rivela chiaramente nel testo di “Le solite paranoie” , l’ultimo single lanciato online e tratto dall’album “Senza Autotune”, in uscita il 2 febbraio prossimo in tutti i negozi di dischi. «Mentre fuori fanno festa resto chiuso in studio, niente sabato sera, per la musica rinuncio a tutto», si sente nell’incipit della canzone. E lui conferma che è la verità, che il testo è assolutamente autobiografico. «In questi anni ho rinunciato a chissà quante serate con amici – dice –, ma voglio farcela». La tecnologia gli dà una grossa mano, il testo è talento e marketing. «Da questa estate ho scelto di pubblicare sul mio canale Youtube un brano al mese e i risultati stanno arrivando: il pezzo “Liberi dal male”ha raggiunto proprio in questi giorni le centomila visualizzazioni, un bel traguardo che fa ben sperare per la prossima uscita, forse la più riuscita tra quelle contenute nell’album». I video di Mattia sono interamente autoprodotti e girati nella sua abitazione. Fondali ed effetti speciali sono poi realizzati al computer in fase di post produzione».
Almeno dal punto di vista della carriera il faro di riferimento di Mattia Cerrito è senz’altro Fedez. «Anche lui ha iniziato come me e ora ce l’ha fatta – racconta -, anni fa ci sentivamo spesso per scambiarci pareri e informazioni tecniche, sono contento che sia arrivato così in alto, se lo merita davvero. E io spero di poter fare altrettanto». E i talent show? «Su quelli sono molto più scettico – ammette Mattia –, basta vedere che cosa è successo anche con Marco Carta, che ha vinto Sanremo: ti usano, ti spremono e ti fanno fuori in brevissimo tempo. Sinceramente come trampolino di lancio preferisco Internet, un mezzo che forse non ti assicura una popolarità così repentina, ma che almeno ti garantisce un successo molto più costante e duraturo».
Toni struggenti, amori finiti o mai nati, i testi di Mattia accompagnano migliaia di giovani nella propria quotidianità e c’è anche una pagina dedicata alle migliori frasi tratte dalle sue canzoni. «Mi scrivono per dirmi che si sono immedesimati nelle cose che racconto – svela –, e questo non può che farmi piacere. C’è qualcuno che dice addirittura che le mie parole l’hanno salvato. Ovviamente sono soddisfazioni. Poi, certo, c’è anche chi critica, ma i social sono così, lo sappiamo tutti».
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