Pane nero nel mirino: a rischio il carasau
SASSARI. A rischio il pane carasau nero. La recente operazione che ha portato alla denuncia di 12 panificatori in Puglia potrebbe avere ripercussioni anche in Sardegna. Nell’isola, e precisamente a...
SASSARI. A rischio il pane carasau nero. La recente operazione che ha portato alla denuncia di 12 panificatori in Puglia potrebbe avere ripercussioni anche in Sardegna. Nell’isola, e precisamente a Oliena, non vengono prodotte focacce e bruschette al carbone vegetale, ma pane carasau, che qualche mese fa ha avuto una vetrina speciale all’Expo di Milano. Nei giorni scorsi la forestale ha denunciato 12 panificatori pugliesi che producevano e commercializzavano pane, focacce e bruschette al carbone vegetale utilizzando il colorante E153, in apparente contrasto con la normativa che prevede espressamente che per il pane e i prodotti simili l’uso di coloranti è vietato. Un procedimento proibito anche negli Stati Uniti dalla Food and drug administration (Fda) di solito più aperta ad accettare margini di rischio. Sulla operazione contro il pane nero è intervenuta la Coldiretti, che ha chiesto di fare chiarezza. «Il prodotto ha avuto in Italia una rapida diffusione tra fornai e ristoranti per confezionare gli hamburger o addirittura fare la pizza o cornetti per colazione. Il colore non dipende dunque dall’uso di farine integrali e nemmeno da coloranti naturali come il nero di seppia ma dal carbone vegetale che è una sostanza classificata come additivo». Il Pd ha presentato sul tema una interrogazione al ministro Maurizio Martina.
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