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la mostra

Liliana Cano ammalia con Odisseo

di Roberto Sanna
Liliana Cano ammalia con Odisseo

Al Centro d’arte Ulisse il nuovo progetto della pittrice sassarese

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SASSARI. Quindici opere che hanno già ammaliato i visitatori. Tanto che la mostra è stata prolungata fino al prossimo 16 gennaio (orari di apertura 10-13 e 17,30-20), per poter dare la possibilità anche alle scolaresche appena rientrare dalle vacanze di organizzare visite guidate al Centro d’arte Ulisse che ospita il progetto Odisseo di Liliana Cano. Una mostra itinerante che farà tappa, successivamente, anche a Cagliari, Oliena, Roma e Arles.

La pittrice sassarese, che ha compiuto lo scorso ottobre 91 anni, conferma così di essere sorretta da una vena inesauribile e dopo aver inaugurato nel gennaio del 2015 questo nuovo centro d’arte sassarese con una personale in coppia con Elio Pulli, è ritornata sulla scena con un progetto nuovo di zecca. Per la prima volta Liliana Cano si è cimentata con Omero e ha realizzato una serie di grandi tele, più un dipinto murale ispirato all’episodio dell’incontro tra Ulisse e Nausica. La scelta dei soggetti delle tele ha avuto un filo conduttore differente dai soliti che vedono Ulisse celebrato nelle vesti di “eroe dall’ingegno multiforme”. Il protagonista del viaggio narrato da Omero stavolta viene visto e inquadrato celebrando gli episodi che lo hanno messo a dura prova soprattutto dal punto di vista umano, colpendolo nelle debolezze più profonde. Non a caso viene ritratta anche la fedele moglie Penelope, colta nell’atto di disfare la tela durante la notte.

Una sfida affascinante e vinta in partenza da Liliana Cano, ennesima tappa di una carriera che l’ha vist6a a lungo spostarsi tra la Sardegna e l’Europa. Nata a Gorizia, si è trasferita a Sassari nel 1945 quando la famiglia ha deciso di rientrare nell’isola e nel frattempo aveva già avuto modo di farsi notare vincendo un premio a Padova. In città fa subito parte di un gruppo di artisti che vede protagonisti anche Costantino Spada, Libero Meledina, Giuseppe Magniani, Cesare Bazzoni, Ausonio Tanda, Vincenzo Manca, Stanis Dessy, Filippo Figari, Eugenio Tavolara e nel 1950 inaugura il Grattacielo con una mostra personale. Poi un’esperienza di vent’anni in Francia e nel 1995 il ritorno definitivo a Sassari dove si propone con diverse mostre personali di grande successo e collabora alla realizzazione di numerose opere pubbliche di grande successo in diversi centri della Sardegna. Un’attività per la quale la città di Sassari le ha conferito nel 2006 il Candeliere d’oro. Lei però non si è mai fermata e ha programmato un nuovo viaggio ispirandosi al viaggiatore per eccellenza, l’Ulisse di Omero.

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