La Nuova Sardegna

Pane nero messo sotto accusa dalla forestale. Ma il carasau si salva

di Mattia Sanna
Il pane carasau nero
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Il pane carasau nero

Il prodotto di Oliena assimilato alle fette biscottate, per cui sarebbe ammesso l’uso del colorante

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OLIENA. Il pane carasau nero non corre alcun rischio. La sua produzione e la sua commercializzazione non dovrebbero essere intaccate dalla vicenda che negli ultimi giorni ha visto finire pane, focacce e bruschette noir nel mirino del corpo forestale.

La preoccupazione, nata da una recente operazione degli agenti della forestale, che ha visto dodici panificatori pugliesi denunciati, è stata smorzata da un articolato parere legale, sollecitato da una organizzazione del settore, la Assopanificatori.

Leggendo le righe della analisi giuridica, a firma dell’avvocato Gullini, consulente dell’organizzazione, si comprende che il carbone vegetale, ancorché integratore acquistabile in farmacia, come altri additivi alimentari, rientra a pieno titolo nella specie dei coloranti, viene classificato, infatti, con la sigla E 153. Pertanto, secondo un regolamento europeo risalente al 2008, l’utilizzo risulterebbe incompatibile con la produzione di pane e prodotti simili (focacce e bruschette, appunto).

Tale divieto non sussisterebbe, però, per quanto concerne i cosiddetti prodotti da forno fini: tra questi rientrano fette biscottate e cracker ai quale, per analogia, dovrebbero essere aggiunti anche spianate e pane carasau. Nelle ipotesi menzionate, quindi, si possono realizzare impasti, mescolando alla farina il prodotto “incriminato”, purché le quantità non superino la dose necessaria ad ottenere l’effetto desiderato. Quanto basta, per dirla con un’espressione ricorrente dell’arte culinaria. D’altro canto, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa, con parere del 12 luglio 2012, ha sottolineato come il carbone vegetale non evidenzi problemi di tossicità e cancerogenità e, se impiegato come colorante, non evidenzi problemi di sicurezza per il consumatore.

Gli inventori del carasau nero, allora, portato alla ribalta delle cronache, anche a seguito dell’esordio avvenuto in occasione dell’Expo milanese, possono tirare un sospiro di sollievo.

Le sorelle Palimodde del ristorante Gicappa e il panificio “Tundu” erano certi della bontà della realizzazione, ricca di proprietà nutritive e di benefici, a livello gastrico e intestinale. «Nessun danno per la salute e nessuna violazione normativa – taglia corto Mario Rubanu, titolare del forno che confeziona il carasau nero –, il pane è in linea con le disposizioni di legge».

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