Fuga di Ryanair, il fondo salva rotte esteso a tutta l’isola
Confcommercio: dopo il Nord c’è anche l’adesione del Sud. Sostegno anche dal Coni: il low cost è necessario allo sport
SASSARI. La sottoscrizione per il fondo salva rotte si allarga al Sud dell’isola. L’iniziativa, lanciata nelle scorse settimane dagli imprenditori del Nord Sardegna nel tentativo di fermare la fuga di Ryanair da Alghero, dopo aver raccolto i contribuiti di personaggi della cultura e dello spettacolo incassa il supporto della Confcommercio del Sud Sardegna e del Coni. Nel frattempo, gli organizzatori premono sull’acceleratore per riuscire a tagliare il traguardo del milione di euro entro la scadenza del 20 gennaio.
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Confcommercio. La linea di Confcommercio Sud Sardegna è nelle parole del presidente Alberto Bertolotti, che su Facebook ha postato l’annuncio di un progetto di governance che presto passerà al vaglio della giunta dell’organizzazione di categoria.
«Approvo l’iniziativa – scrive Bertolotti riferendosi al fondo “salva rotte” costituito dalla Confcommercio del Nord Sardegna – e intendo rilanciare proponendo un intervento strutturato anche nel lungo termine e non legato solo a questa fase di emergenza. Già per domani quindi ho inserito l’argomento all’approvazione della giunta nel forte e convinto intento di unire le forze di tutto il sistema economico, politico e sociale dell’intera Regione».
L’idea è di trasformare l’iniziativa da una sottoscrizione volontaria a un vero e proprio progetto di governance di sviluppo regionale. E per farlo, Confcommercio propone di coinvolgere non soltanto le aziende del comparto turistico ma tutte le aziende, compresi gli aeroporti con gli interventi di co-marketing, e anche i semplici cittadini.
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«A dispetto dei critici di professione – riprende Bertolotti – pavidi ed esperti solo nel tirare il freno a mano, saremo noi, insieme a Regione e vertici degli aeroporti sardi, a sederci, col portafoglio pieno e le idee chiare, al tavolo delle compagnie aeree per trattare costi e condizioni con vettori che potremo finalmente scegliere».
E sulle rotte da mantenere, Confcommercio sembra avere le idee chiare: «Svizzera, Germania, Russia, Paesi Scandinavi, Regno Unito – continua il presidente – i mercati ricchi sulle medie tratte saranno quindi certamente da privilegiare e mai più quelli che producono come unico effetto il riempimento degli affittacamere abusivi senza lasciare alcuna rilevante traccia economica del loro passaggio».
Il Coni. Salvaguardare le rotte aeree significa tutelare il sistema economico e sociale della Sardegna. In questo senso rientra anche la posizione dello sport isolano che soffre molto il problema della mobilità.
Per questo, la missione di “Destinazione Sardegna” raccoglie anche il sostegno del Coni, che con le sue 45 federazioni e numerosi enti di promozione, ritiene il low cost necessario alla mobilità del mondo sportivo regionale.
«Il taglio dei voli low cost – commenta il presidente del Coni, Gianfranco Fara – sarà un’ulteriore difficoltà da superare per chi, come le nostre squadre e società si deve spostare numerose volte durante l’anno per partecipare a manifestazioni sportive e campionati. Sembra scontato, ma lo sport in Sardegna ha un valore superiore, solo per le difficoltà che si devono affrontare. E poi si arriva al paradosso che con la compagnia di bandiera paga meno chi viene in Sardegna per assistere agli eventi sportivi rispetto a noi che partiamo in regime di continuità».
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