Sì al dialogo, no agli stravolgimenti
Al via il confronto, oggi primo vertice di maggioranza sulla proposta della giunta
CAGLIARI. La maggioranza di centrosinistra è rimasta in seconda fila: non ha voluto rubare la scena alla coppia Pigliaru-Paci e neanche replicare a caldo alle bordate sparate dall’opposizione. Solo il capogruppo dell’Upc in Consiglio regionale, Pierfranco Zanchetta, ha rotto un silenzio forse concordato fra i partiti per evitare possibili fughe in avanti o sin dall’inizio qualche protesta pubblica. «Spero – ha detto Zanchetta – che questa Finanziaria oltre ad armonizzare il bilancio, armonizzi anche la maggioranza. E spero davvero che da oggi in poi il presidente e l’assessore s’impegnino e dialoghino direi quasi ogni giorno, con la loro maggioranza , per far capire alla coalizione che questa è la miglior Finanziaria possibile nel 2016». Per domani è già convocato il primo vertice di maggioranza, con i consiglieri regionali chiamati subito a spulciare il bilancio proposto dalla Giunta. «Perché la nostra è una proposta – ha detto il presidente della Regione – e vogliamo discuterla in tutti i particolari con la maggioranza. Siamo pronti al confronto e ai suggerimenti». Meno agli stravolgimenti, come è capitato invece con la legge sull’edilizia nel 2014 e quella in discussione sugli Enti locali. «Sono comunque meno preoccupato che in passato – ha aggiunto il governatore – soprattutto dopo che in un passaggio difficile, come quello dell’aumento delle aliquote, la maggioranza ha dimostrato di essere compatta». Sarà lo stesso con la Finanziaria? L’anno scorso, va ricordato, fra emendamenti e correzioni volanti qualcuno del centrosinistra riuscì a portare a casa un bel po’ d’acqua straordinaria (finanziamenti) per il suo territorio. I tentativi non mancheranno neanche stavolta, «l’importante che i tempi siano rapidi, perché la situazione ci impone di serrare le fila soprattutto su alcune partite importante: Comunque nel rispetto della sovranità del Consiglio regionale, Pigliaru si è detto pronto a discutere per cominciare su «alcuni aspetti importanti della spesa sanitaria» e «anche sui finanziamenti alla cultura». A proposito di sanità proprio oggi la commissione presieduta da Raimondo Perra è chiamata a dare un parere preliminare ma non vincolante sul «piano sanitario territoriale», con la nuova rete che dovrebbe liberare gli ospedali dal peso dei troppi ricoveri. Il passaggio in commissione dovrebbe essere tranquillo, semmai arriveranno alcune raccomandazioni. Mentre prima della Finanziaria e una volta superato lo scoglio (oggi è previsto l’ennesimo vertice) della riforma degli Enti locali, la maggioranza sarà chiamata a votare in aula il piano di riordino della rete ospedaliera e quella sì che potrebbe scatenare un altro terremoto. È proprio vero: per il centrosinistra gli esami non finiscono mai. (ua)
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