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Lai: «Amianto, sardi discriminati»

Lai: «Amianto, sardi discriminati»

Il senatore Pd: «Estendere le tutele previdenziali come nel resto della penisola»

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SASSARI. Nessun beneficio previdenziale né tutele sanitarie per i tanti operai sardi della chimica vittime dell’amianto. Cosa che invece avviene per chi ha lavorato in altri stabilimenti della penisola. A denunciare la discriminazione è il senatore del Pd, Silvio Lai, che ha annunciato un’interrogazione ai ministri di Salute e Ambiente, Beatrice Lorenzin e Gian Luca Galletti, sulla mancata inclusione dei siti sardi tra quelli contaminati dall'amianto. «Anche i lavoratori sardi affetti da patologie legate all'esposizione all'amianto e i familiari degli operai deceduti a causa delle stesse patologie devono poter contare sui benefici previdenziali e sulla tutela sanitaria, così come avviene per chi ha lavorato altrove – sostiene Lai, firmatario dell’interrogazione insieme ai colleghi Giuseppe Luigi Cucca e Ignazio Angioni –. Penso agli operai del sito di Ottana, ma anche di quelli dell'ex Enichem di Porto Torres, del polo di Assemini e della Saras Chimici. Solo per Ottana si parla di 140 tonnellate circa di materiale estratto nei diversi reparti durante i lavori di bonifica, ma, nonostante questo, né Ottana né gli altri comuni sono inclusi negli atti di indirizzo ministeriale». Il senatore Pd ricorda inoltre che «delle oltre 400 domande presentate all'Inail da ex operai colpiti da gravi patologie correlate all'amianto, nessuna è stata accettata, a differenza delle 450 presentate dai lavoratori dello stabilimento di Pisticci Scalo, in provincia di Matera». Il parlamentare sassarese chiede, dunque, «una verifica accurata della situazione attuale affinché si effettuino ulteriori interventi di bonifica nei siti. Vogliamo che sia totale chiarezza sia per quanto riguarda l'esposizione all'amianto negli anni di attività degli stabilimenti sia riguardo a eventuali ancora attuali pericoli per la salute dei cittadini che vivono nelle zone interessate».

Il tema amianto è stato aal centro di un intervento dell’assessore regionale all’Ambiente, Donatella Spano, a Solarussa per il convegno sul Piano regionale per l'amianto, organizzato da Comune, Regione e Associazione ex esposti Amianto. «Rendere sicuri i luoghi di lavoro e le scuole, proteggere la salute dei cittadini bonificando l'ambiente e liberando la Sardegna dall'amianto è uno degli obiettivi principali di questa Giunta – afferma la Spano –. Abbiamo adottato il Piano regionale nei tempi stabiliti e previsto 1,2 milioni di euro per l'avvio dei primi interventi urgenti nel bilancio 2016. A cui ne vanno aggiunti 9,4 milioni per il 2017 e altrettanti per il 2018, altri 600 mila euro l'anno dedicati alla bonifica delle condotte idriche nello stesso biennio, più i 15 milioni di euro richiestinel Patto per il Sud». Nel corso del convegno l'associazione di Lilliu ha presentato il progetto di censimento degli edifici contenenti il minerale pericoloso a Solarussa. (al.pi.)

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