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la polemica

Salvini: no agli jihadisti all’Asinara

di Alessandro Pirina
Salvini: no agli jihadisti all’Asinara

Il leader leghista contro Calderoli: «Il turismo nel futuro dell’isola»

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SASSARI. Il futuro dell’Asinara divide la Lega Nord. La proposta di Calderoli e Maroni di trasformare l’isola-parco in un carcere per jihadisti viene smontata da Salvini. No, la Sardegna ha già dato, ha scritto ieri sul suo profilo Facebook il leader delle camice verdi. Un lungo post in cui il segretario leghista prende le distanze da due big del suo partito come il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, e l’ex ministro Roberto Calderoli.

«Terroristi islamici in carcere in Sardegna, all'Asinara? No, grazie – ha scritto su Facebook Matteo Salvini –. La Sardegna ha già pagato le scelte e le devastazioni dello stato italiano: io lavoro perché questa splendida isola diventi la capitale mondiale del turismo, e torni una terra dove i giovani possano lavorare e avere un futuro, non un residence per terroristi». Parole che pongono fine a una polemica che negli ultimi giorni ha visto la Lega contro tutti gli altri partiti politici. Ad accendere la miccia era stato Donato Capece, segretario del Sappe, il sindacato autonomo di polizia penitenziaria, che aveva proposto di riaprire il carcere dell’Asinara per rinchiuderci gli estremisti islamici. Un’idea subito sposata da Maroni e Calderoli. Una boutade che ha visto schierarsi contro il resto dei politici nazionali e locali. Dal Pd a Forza Italia, dai 5Stelle allo stesso gruppo regionale di Noi con Salvini. Una presa di posizione, questa, che probabilmente ha spinto lo stesso leader leghista a prendere pubblicamente le distanze dai suoi compagni di partito.

Un dietrofront apprezzato dal capogruppo regionale di Forza Italia, Pietro Pittalis. «Bene la precisazione di Salvini sull'Asinara, che non può ridiventare la Cayenna d'Italia – dice l’esponente azzurro –, si tratta di un punto di rottura con logiche che respingiamo con sdegno e che sembrano ancora prevalere nei palazzi romani». Pittalis approfitta della presa di distanze di Salvini sull’Asinara per attaccare il governo sul carcere di Buoncammino. «A Roma non governa né la Lega né Forza Italia e la stessa indignazione dovrebbe essere indirizzata verso il governo Renzi che, nel silenzio totale della Giunta e nonostante le denunce di Forza Italia, si sta riprendendo l'ex carcere cagliaritano».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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